10 regole (d'oro) per investire in immobili.

Le regole d'oro

Ah!  E io che pensavo che bastava pagare , firmare l’atto dal notaio e la storia finiva lì!

Adesso arriva Enrico e mi dice che ci sono delle regole da seguire ! Potrebbe sembrare un po’ presuntuoso dettare delle regole su come si devono (o non devono) acquistare gli immobili, in realtà nessuno dei 10 punti che leggerai è farina del mio sacco.

Quello che ho messo di mio è stato di raccoglierle , spiegarle e cercare di motivarle una ad una, affinché possono essere capite chiaramente da tutti coloro che leggeranno questo articolo. Perché lo faccio?

Perché in un modo o nell’altro, consciamente o inconsciamente le ho seguite anch’io in questi 6 anni di attivià immobiliare, passando dalle aste giudiziarie agli stralci (acquisto prima dell’asta) e le cessioni di compromesso.

E’ il buon senso, prima dell’interesse economico, che le ha scritte e probabilmente le hai seguite anche tu se nella tua vita hai avuto modo di confrontarti con il mercato immobiliare.

Solo dopo i grandi gurù del real estate (Trump, Kiyosaky ecc…) le hanno in qualche modo codificate a modo loro e rese “pubbliche”. Lungi da me il paragonarmi a loro  🙂  , solo mi piace l’idea.

Cominciamo!

Regola #1:  Devi conoscere il tuo obbiettivo finale.

Ancora questi benedetti (o maledetti) obbiettivi !!

Pensavi di essertene liberato? E invece sono ancora qua a rompere le scatole a tutti…ma che cavolo di obiettivi devo avere per comprarmi la prima casa??

Esattamente questo è già un obbiettivo; che determina pesantemente le tue azioni future, perché c’è un’ enorme differenza tra acquistare un immobile per viverci e acquistarlo per metterlo a reddito, oppure rivenderlo.

Detto questo, prima di compiere qualsiasi azione prima devi avere ben chiaro perché vuoi investire in immobili.

Lo devi comprare per viverci?

Sicuramente i criteri di scelta saranno orientati verso immobili che incontrano il gusto estetico, le dimensioni (sei single? Hai famiglia? In quanti siete?), la vicinanza o meno al luogo di lavoro, città/paese natale, famigliari d’origine, amici, parenti ecc.

O semplicemente l’emozione che un determinato appartamento, villa, casa ecc suscita in noi.

Vuoi comprarlo per metterlo a reddito?

Questo criterio di selezione privilegerà azioni mirate ad acquisire immobili con un rapporto costo/redditività di un certo tipo, in modo da favorire un cashflow mensile/annuale positivo.

Gli altri criteri perdono d’importanza anzi, diventano del tutto insignificanti.

Vuoi comprarlo per rivenderlo con profitto?

In questo caso oltre a dei fattori di mercato (quali sono i tagli più richiesti – mono, bi,tri locali), si inseriscono anche variabili di tempo (quanto sono lunghi i tempi di contrattazione per rivenderlo), redditività (il prezzo di acquisto deve essere necessariamente a “sconto”) per generare l’utile cercato. E ancora: che spese ordinarie o straordinarie dovrò affrontare prima di rivenderlo?

Dovrò ristrutturarlo, dividerlo, cambiargli la destinazione d’uso?

Come vedi tre obiettivi diversi generano una serie di domande, esigenze ed azioni molto diverse tra di loro. In realtà ti troverai ad utilizzare un mix di queste domande guida alle quali dovrai trovare l’operazione che meglio si adatta, ma lo schema appena visto ti serve come esempio per capire bene come partire con il piano d’azione già definito.

Ci vediamo alla regola N°2 !

Enrico Magni

Condividi questo post

Lascia un commento

  • twitter
  • facebook
  • google
  • linkedin
  • rss
  • mail