AAA Vendesi beni del Demanio

demanio

Un’altra novità saltata fuori dal cilindro, da qualche mese a questa parte nell’ambito del mercato immobiliare, è la decisione, da parte dello Stato, di vendere anche i beni storici e pubblici seppur appartenenti al Demanio. E anche, oltre che a vendere direttamente, “valorizzare i beni pubblici per rilanciare lo sviluppo” …così afferma la citazione del progetto “Valore Paese Dimore” nel quale rientrano soprattutto immobili come castelli, strutture di gran lusso, ville nobiliari, antichi conventi che mirano anche a diventare, con l’aiuto del Comune di riferimento, zone di attrattiva turistica e luoghi di cultura.

Tra i più famosi messi a disposizione e si parla di circa duecento immobili in tutto, ci sono il Forte Pianelloni di Lerici, valore 850mila euro e Casa Nappi a Loreto, un po’ più economica a 511mila euro. L’edificio meno caro trattasi di un’ex caserma sopra al paese di Triora nella provincia d’Imperia. Tra gli obbiettivi appunto, spiegati bene all’interno del Business Plain ci sono: la valorizzazione del patrimonio storico-artistico pubblico italiano, il rafforzamento della competitività e del made in Italy attraverso l’innovazione dell’offerta turistico-culturale e la creazione del network, di un sistema alberghiero nazionale, integrato nel tessuto storico e naturale di questo nostro Bel Paese. L’ambizioso progetto, comunque meno pretenzioso di quello del Premier che aspirava a sfiorare i 500 milioni di euro, si riduce a 11 e si parla solo di un primo accenno di questo nuovo movimento.

Alcuni lotti sono già stati venduti infatti e quindi non c’è più possibilità di acquisto ma si ha intenzione di andare avanti in questo programma. Si pensi che sono stati messi in vendita anche gli otto ettari dell’ex base missilistica di Ceneselli a Rovigo.

E allora, stiamo parlando di una crisi così grave e totale da far commerciare ogni cosa, o si vuole davvero soltanto incrementare e far rivivere un mercato parecchio sottotono?

A spiegarcelo è Roberto Reggi, direttore dell’Agenzia del Demanio il quale dice che entro un paio di mesi circa si cercherà di costituire un fondo nel quale saranno conferiti gli immobili delle province per abbattere il loro debito. A svolgere il lavoro più duro pare essere la società Invimit, gestore e controllore del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze togliendo così ai Comuni pesi gravosi come questi edifici abbandonati fornendo altresì la possibilità di guadagnarci sopra in futuro.

Entra infatti in ballo un Demanio prettamente più Comunale e/o Provinciale anche se sempre soggetti al regime del demanio dello Stato. Ma attenzione agli acquisti. Si consiglia la massima precisione e istruzione per non incappare in vendite illegittime anche se coordinate da aste giudiziarie. Questo passo aiuterà davvero il mercato immobiliare a risorgere?

Lo sapremo in futuro, per il momento non si fa altro che sentir dire che pare essere proprio una bella idea.

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