Affitto: spese ordinarie e straordinarie

case_affitto_367

Quando si decide di prendere una casa in affitto è sempre bene controllare al meglio e minuziosamente il contratto di locazione che viene proposto dal proprietario dell’appartamento facendosi aiutare magari da un professionista per non incombere in disguidi o seri problemi, economici soprattutto, in futuro.

Esiste infatti un punto importante nel tale contratto che non è sempre ben chiaro e nel quale ognuno, ovviamente, cercando di tirare l’acqua al proprio mulino, potrebbe scrivere cose sbagliate se non addirittura illegali. L’importante è porre molta attenzione prima di firmare, il problema infatti sorge se viene apposta la firma.

Il punto in questione è quello che tratta le spese ordinarie e straordinarie di manutenzione dell’immobile.

Solitamente, la legge, attraverso l’art. 1576 del Codice Civile, prevede che le spese ordinarie spettino all’inquilino mentre quelle straordinarie sempre al proprietario ma, come dicevamo prima, tante sono le sfaccettature, gli accordi e i cavilli che fanno risultare questo un argomento da chiarire al meglio e da rendere limpido, insieme tra le parti, prima dell’accordo. Oltre che a decifrare precisamente sul contratto tale questione, i professionisti consigliano di dettagliare sempre bene le varie possibilità di costo ponendo nero su bianco gli esempi più consueti e allegare alla documentazione anche una tabella apposita con la suddivisione di tali spese.

Non bisogna infatti accettare di pagare somme che non sono dovute. Come spese ordinarie s’intendono solitamente quelle spese più piccole ma più soventi in grado di riparare ciò che l’uso quotidiano ha logorato, oppure che appartengono direttamente a chi vive all’interno dell’alloggio. Possiamo fare alcuni esempi citando l’eventuale tassa del passo carrabile, qualora esistesse, le piccole riparazioni, le eventuali ispezioni o i collaudi come gli interventi sulla caldaia, la manutenzione di citofoni e le spese inerenti alle utenze, le pulizie effettuate magari all’interno del condominio e tutto ciò che prevede lo scorrere giornaliero della vita e il consumo dei mezzi e delle cose.

Per quel che riguarda invece il locatore, egli deve responsabilizzarsi e farsi carico di quelle che abbiamo definito essere spese straordinarie e vale a dire quindi l’eventuale installazione e manutenzione degli impianti, gli adeguamenti alle nuove normative di legge, le manutenzioni straordinarie come per l’ascensore o per l’impianto elettrico e di riscaldamento, vari contenitori e/o strumenti atti alla quotidianità, come ad esempio i bidoni per l’immondizia e l’eventuale tassa sull’occupazione del luogo pubblico in caso di lavori di muratura che richiedono l’istallazione delle impalcature.

Naturalmente questo non è tutto ma un tecnico del campo saprà, una volta letto il contratto, porvi i consigli migliori.

Ciò che a noi premeva insegnarvi era non prendere mai sotto gamba un contratto come questo nemmeno se si tratta dell’allettante proposta che vi fa un fidato conoscente.

Qui si parla di prevedere i maggiori rischi futuri perciò, se anche al momento della decisione, tale scrittura può sembrare adatta a voi fatela sempre controllare da chi ne sa di più. A ognuno il suo mestiere.

Condividi questo post

Lascia un commento

  • twitter
  • facebook
  • google
  • linkedin
  • rss
  • mail