Agenzie immobiliari in franchising e freelance: pro e contro.

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Agenzie immobiliari in proprio o in franchising, quali ispirano più fiducia? A quale tipologia si rivolge maggiormente il cliente?

Ovviamente un brand che è da anni sul mercato rassicura, d’impulso il cliente si orienta più verso il marchio conosciuto piuttosto che al nome a caso scovato in rete, è normale che il grande nome si sia già guadagnato la sua vasta clientela, e questo non è certo un dettaglio, in verità è il suo più alto merito.

Ma esistono risvolti che possono capovolgere completamente una decisione, epossono portare a conclusioni del tutto inaspettate.

Di fronte ad un sito scarno ad esempio, non curato, non esplicativo, il cliente rimarrà deluso sia che l’agenzia appartenga ad un marchio oppure no. Allo stesso modo funziona per la sede, è inutile possedere un’intestazione importante se accogliamo i clienti in un ufficetto di 15 metri quadrati, grigio e spoglio.

Un’agenzia che si presenta bene già in rete, con fotografie, categorie suddivise, spazi ben definiti, pagine correlate di esempi, video informativi, anche se possiede un nome non ancora del tutto conosciuto, attira, incuriosisce. La pubblicità deve arrivare alla gente con semplicità e deve invitare alla conoscenza di ciò che si sta presentando.

Anche la sede dell’agenzia deve essere accogliente, se è in franchising l’arredamento è di competenza della casa madre, ma va mantenuto in uno stato ottimale, se è in proprio va arredato con un certo gusto, come faremmo per la nostra casa. Quando il cliente entra in un locale arioso, luminoso, ampio, ben arredato, in una via centrale, e il personale lo accoglie cordialmente e dimostra di essere padrone del mestiere, marchio o no, sarà soddisfatto e gli sembrerà di aver incontrato degli amici.

E’ indiscusso che la notorietà del marchio sia importante, è ovvio che se esiste ancora dopo anni di professione, sia tutto di guadagnato, ma non deve essere trascurato nessun aspetto, l’attualità va comunque curata e seguita meticolosamente, se non c’è un rinnovo, anche la grande firma rischia di apparire stantia e poco attraente.

Allo stesso modo, il proprietario unico di un’agenzia che sa farsi conoscere, si pubblicizza bene, sfrutta le opportunità della zona in cui si trova, può senz’altro conquistarsi un rispettabile parco clienti. Un’opportunità è quella di potersi personalizzarein un unico settore, particolare molto apprezzato, il cliente tende a rivolgersi maggiormente a chi tratta solo ciò che sta cercando o che vuol vendere.

Differenze sostanziali possono consistere nei tempi, quando le succursali in franchising hanno l’accordo di sottoporre le proposte al giudizio della casa madre, questo fa si che il gestore, persona che conosce meglio le problematiche legate al singolo caso, abbia poca libertà di movimento, procurando uno stato ansioso al cliente, cosa che non accade quando il titolare lavora in proprio.

Di controparte i grandi marchi solitamente forniscono servizi correlati indispensabili, rappresentati da rapporti regolari con figure preposte come ingegneri, architetti, geometri e istituti di credito, agevolazioni di cui spesso non dispone il titolare unico.

Infine il cliente, sia esso venditore o acquirente, si baserà sul senso di sicurezza, affidabilità e competenza che gli ispirerà chi lo accoglie e gli fornisce i suggerimenti più adatti a lui.

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