App immobiliari: il futuro è adesso.

Il mercato delle App mobile è in forte crescita. Si prevede che metà delle piccole e medie imprese nel 2017 adotteranno un’App (fonte: Ricerca Clutch).

Tuttavia, il fatto di possedere un’App non significa avere automaticamente successo con i propri clienti. Non vuol dire engagement garantito.

La maggioranza degli utenti usa dalle 6 alle 10 App per settimana, solo il 3% di costoro utilizza ancora un’App 30 giorni dopo il suo download (fonte: Ricerca Localytics).

Occorre dedicarsi quindi sia alla retention che all’engagement. In campo immobiliare come in altri ambiti.

Un’App di successo ha alle spalle una strategia che mixa funzionalità/UX dell’App stessa con le intenzioni e i comportamenti degli utenti.

Forbes dichiara che “la creazione e il mantenimento di coerenti strategie mobile sarà il fulcro del marketing delle aziende per i prossimi 10 anni”.

L’App deve essere utile all’utente esattamente quando costui mostra un’esigenza: Google chiama questi istanti “micro-momenti ove si gioca la partita del futuro per i Brand”. Un utente che cerca casa rientra sicuramente nel novero dei target “bisognosi di attenzione”.

E per gestire al meglio questi micro-istanti occorre essere:

  • presenti, ossia anticipare le esigenze degli utenti
  • utili
  • veloci

Essere utili “qui ed ora” è forse l’elemento più determinante nella guerra per l’engagement.

Le Push Notification sono le chiavi per costruire una vera Mobile App Retention.

Gli elementi su cui si basano coerenti strategie di engagement sono sostanzialmente 4:
-frequenza: inviarle o no? La risposta a questa domanda sta nella comprensione del nostro audience e delle sue aspettative. Un modo utile per capire meglio il nostro target risiede per esempio nella creazione di un “preference center”, che consenta agli utenti di definire al meglio quando, come e perché ricevere notifiche.

-tempistiche: anche il momento di invio durante la giornata è un elemento da considerare. E’ fondamentale inviare Push quando gli utenti sono attivi e “presenti” sui loro smartphone. E’ possibile determinare i momenti migliori profilando gli utenti ed effettuando dei test-campione. La segmentazione del target comporta risposte 4-7 volte superiori (fonte: Urban Airship).

-contenuti: lo smartphone è un medium di marketing “personale” e gli utenti si aspettando messaggi customizzati e in linea con le loro preferenze. Usciamo dalla standardizzazione. I contenuti devono essere trasparenti & onesti, utili, divertenti, chiari, empatici e di tendenza.

-deep linking: è fondamentale guidare gli utenti a pagine di atterraggio ove possano compiere una conversione.
Il futuro è adesso anche nel Mobile Marketing Immobiliare.

Occorre superare le categorie del secolo scorso, approcciare in modo nuovo le sfide del mercato e – davvero – andare sempre più incontro ai clienti invece di aspettarli al varco.

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