Asta tosta…i rischi degli immobili all'asta.

..e adesso?

In quasi  7 anni di attività ho partecipato a centinaia d’incanti giudiziari in quasi  tutta Italia, e da subito ho notato quante persone (privati perlopiù) affrontavano l’asta come se si trattasse di giocare pochi spiccioli alla slot-machine di un casinò.

Ho cercato più volte di ragionare su questo comportamento ma certe cose sono destinate a rimanere misteri. Meno misteriosa è la conseguenza  che ricade sullo sprovveduto che rilancia come un invasato e che finisce col vincere la gara d’asta aggiudicandosi l’immobile ad un prezzo superiore al mercato! (tasse escluse)

Vi potrà sembrare assurdo ma il rischio numero uno di chi partecipa ad una gara d’asta è proprio quello di andare oltre l’offerta massima disponibile o preventivata.

Il meccanismo è molto simile a quello che succede nelle sale dei casinò, alle corse dei cavalli o in qualunque contesto ci sia un carico emotivo molto forte legato al denaro: la ragione si offusca e l’ego prende il dominio. Risultato: un bagno di sangue economico.

Il motivo è la mancanza di capacità a gestire il proprio stato emotivo in quel determinato contesto, oppure la mancanza di un obbiettivo finale ben definito (comprare solo al di sotto di una cifra limite); peggio ancora un mix dei due.

Ogni gara che vede coinvolte più persone è carica di tensione emotiva, è normale che sia così. L’importante è prima di tutto sapere a cosa si potrebbe andare incontro ed essere in grado di gestirlo. Il suggerimento che lascio ai neofiti del mondo aste immobiliari è di partecipare a più incanti possibili ” a secco”; cioè come pubblico. Osservare le dinamiche durante una gara, ascoltare cosa succede, mentalmente partecipare alla gara stessa e capire i meccanismi che l’ego mette in gioco è un esercizio utilissimo per prepararsi senza farsi male al primo match reale.

Enrico M. Magni per immobiliare.com

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