Banche e mondo immobiliare

banca

Se ne parla da circa un anno: le banche stanno entrando direttamente ad occuparsi di compravendite immobiliari.

Una novità sulla carta molto importante per questo mercato.

Un ingresso che certamente fa rumore.

Al momento sono però solo due gli istituti di credito italiani che hanno deciso di lanciarsi; Intesa San Paolo e UniCredit. Praticamente i due più importanti.

Intesa San Paolo Casa – come recita il sito istituzionale – nasce per offrire risposte complete a tutte le esigenze, grandi e piccole, legate alla casa.La tradizione di solidità e serietà di un grande Gruppo, regole chiare, trasparenza e processi certificati sono i pilastri dell’ttività di intermediazione immobiliare del network.

Si, i network. Sono uno dei punti di forza di questi progetti: entrambe le grandi banche italiane sono radicate sul territorio con un insieme di filiali, la presenza è certamente capillare, paragonabile a quella dei grandi franchising.

UniCredit Subito Casa è invece la società di intermediazione immobiliare del Gruppo UniCredit.

UniCredit Subito Casa propone ai suoi clienti servizi esclusivi, come la certificazione tecnica dell’immobile grazie al Fascicolo Casa.

UniCredit Subito Casa mette al servizio dei clienti una rete di professionisti qualificati, che permette di:

· accedere ad un’offerta immobiliare selezionata, con opportunità diversificate per rispondere ad ogni richiesta

· assicurare i servizi certificati per acquistare o vendere un immobile

· avere l’assistenza e la consulenza essenziale nelle diverse fasi legate all’acquisto o alla vendita di un immobile.

La discesa in campo delle banche ha certamente provocato reazioni nel mondo immobiliare e non tutte sono state improntate – per così dire – alla benevolenza.

Molti hanno accusato le banche di fare cartello, di sfruttare posizioni privilegiate per fare mercato.

E’ chiaro che uno strumento come l’erogazione creditizia sia una leva davvero importante per le banche, giacchè proprio il credit crunch è stata una delle cause più decisive per la cosiddetta crisi immobiliare.

Una delle questioni rimaste aperte, a prescindere dalle guerre di potere o dalle levate di scudi di certi agenti immobiliari, è perché alle due banche citate qui sopra non ne siano seguite altre.

Non ci sono stati altri istituti di credito pronti a lanciarsi in questo mercato…

Non ci sono abbastanza spazi di manovra ossia spazi ulteriori? Difficile…

C’è timore per la concorrenza delle due principali banche, pronte ad utilizzare potenti mezzi mediatici e non? Difficile…

O forse occorre riflettere anche sulle professionalità di chi fa intermediazione dentro le banche: quale la provenienza? L’estrazione? Non ci si improvvisa a vendere case, neanche se si sfoggia un marchio importante sopra la propria testa.

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