Casa 2.0: ecco le resine espandenti

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La resina espandente è un materiale che permette di consolidare il terreno su cui sorge una casa, a fronte di un cedimento, o di un innalzamento della costruzione che comporta un peso maggiore.

Il cedimento di un terreno è riscontrabile quando sui muri compaiono crepe che non riguardano soltanto lo spessore dell’intonaco, ma visibilmente vanno più in profondità. In questo caso non servirà a nulla rifare l’intonaco riempiendo la crepa di cemento, perché la causa è da considerarsi nel dissesto del suolo.

Il problema può derivare da cambiamenti climatici, lunghi periodi di siccità seguiti da forti piogge, scavi in prossimità dell’immobile, febbrili traffici stradali, in questi casi può capitare che i terreni modifichino la propria struttura così da alterare l’equilibrio tra il terreno e la costruzione.

Attraverso la Tomografia elettrica, ausilio geofisico di notevole supporto, è possibile verificare quali siano le zone che si sono svuotate in profondità, quanto siano ampie e di quale consistenza, una volta riconosciuta l’entità e la posizione esatta del cedimento del terreno si procede con iniezioni di resine attraverso lunghi tubi del diametro di mezzo pollice, quindi senza complicanze invasive, il tutto è computerizzato e controllabile attraverso un monitor che riporta la riempitura durante tutto il procedimento, permettendo all’operatore di inviare il prodotto nei punti strategici dove è più necessario.

La resina iniettata percorre il tubo, inserito in fori precedentemente eseguiti intorno al perimetro della casa, che scendono in profondità, oltrepassando la fondazione ed immettendosi nel terreno, fuoriuscita dal tubo essa si dipana nelle venature e negli spazi vuoti creando una riempitura che conferisce la stabilità venuta a mancare.

Non sono utilizzabili in terreni ad elevata componente organica o sabbia limosa, è estremamente necessaria quindi un’accurata indagine geognostica.

Questi prodotti sono controllati e di alta compatibilità ambientale, sono di varie consistenze e qualità a seconda del servizio che devono svolgere, e vengono iniettati in forma liquida, una volta giunti a destinazione, in pochi secondi lievitano aumentando il proprio volume, riempiendo ogni interstizio e solidificando, garantendo solidità e robustezza a lungo termine.

Questo tipo di intervento è realizzabile anche attraverso la pavimentazione interna dell’abitazione qualora fosse riscontrabile anche uno svuotamento del sottofondo, questo non comporta nessun tipo di scavo, nessuno sgombero, e non interrompe il normale svolgimento della quotidianità degli occupanti, si tratta di fori di dimensioni sempre ridottissime.

Sono trattamenti di alta tecnologia, coperti da brevetto europeo, è pertanto consigliabile, rivolgendoci ad un’azienda del settore, verificare le certificazioni di qualità e la documentazione che ne autorizza l’uso e l’attività.

I costi sono piuttosto elevati, ma non essendoci invasività del sito, si risparmia sul ripristino che si rende necessario con altre tecniche.

Alcune delle aziende presenti in Italia sono la URETEK fondata nel 1990, attenta verso lo sviluppo di nuove tecnologie, ricerca, e ottenimento di brevetti internazionali, conduce sopralluoghi gratuiti.

La GEOSEC ITALIA, da 10 anni sul mercato, appartenente ad un network di società su territorio europeo, con protocollo condiviso e certificato, 35 esperti tecnici specializzati, qualifiche tecniche riconosciute da prestigiosi Istituti di controllo, decine di brevetti a garanzia di un sicuro servizio.

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