Case di spazzatura

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Marketing immobiliare significa anche esporre nuovi temi e nuovi modus operandi nella vendita di un immobile e, si sa, la novità suscita sempre curiosità e scalpore.

La voglia di originalità e anche di senso dell’arte che risiede in molti di noi permetterà di recepire la news come cosa bella e simpatica e una di queste tematiche, direttamente da idealista.it, ci arriva su un vassoio d’argento toccando peraltro un argomento verso il quale tutti ci stiamo sempre più sensibilizzando.

Parliamo quindi delle case fatte con… la spazzatura. Proprio così. Avete mai visto intere pareti formate da bottiglie di plastica? Tutte uguali, una accanto all’altra. E muri di lamiera? Lucenti, asciutti, minimal. Porte di assi, finestre di cocci di vetro.

I materiali usati sono i più disparati, l’importante è riciclare.

Le pannocchie di mais per la casa di Muttersholtz in Francia ad esempio, lattine di birra per quella a Houston negli Stati Uniti o il cartone pressato ad Auburn in Alabama.

Ciò che per molti è semplicemente rifiuto, per altri è casa. Una posizione stabile e per la vita. Non immaginatevi infatti spelonche o baracche, si realizzano belle case a tutti gli effetti.

A due piani, eleganti, originali e perché no, bizzarre. Un’innovazione vera e propria se si pensa che, in Arizona, c’è un piccolo paese dove gli abitanti costruiscono le case esclusivamente con qualsiasi oggetto, dalle gomme per le auto ai giornali arrotolati, senza usare i soliti materiali edili di cui siamo abituati.

Perbacco. Pezzi d’arte. Vecchi battelli e container diventano nidi d’amore, focolari domestici. Quando si dice “l’importante è avere un tetto sulla testa”… e che tetto!

Esposizione solare perfetta, energie rinnovabili, inquinamento nullo!

Creare la bellezza, attraverso una dimora, a propria immagine e somiglianza. Case a costo zero come ci dimostra stranezze.eu che ci introduce in ricerche nei vari cassonetti della città o dagli sfasciacarrozze. E mentre alcuni le soprannominerebbero strambe favelas c’è chi invece ne va molto fiero. Il nuovo step del marketing.

Quando costruire una casa nei nostri termini costa davvero troppo, ecco pronta la soluzione. Quindi, non sapete cosa farvene di 38.500 lattine? Sempre da stranezze.eu apprendiamo che chi nel 1997 ha avuto l’occasione (che il sito definisce fortuna) di passare in Via Cristoforo Colombo a Roma, avrà notato che c’era un enorme riedizione della basilica di S. Pietro in scala 1:5 e costruita con ben 15 milioni di lattine.

Un lavoro assolutamente da guinness dei primati. Basta copiare. Basta parlarne.

Basta accendere il fuoco di questo mercato che sta immobile sotto alla cenere.

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