Case ecosostenibili

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Rimanendo ancora sul tema dell’ecosostenibilità, oggi parliamo di una tipologia di case davvero particolare. Si chiamano Cordwood Constructions o anche… – case delle favole -.

Si perché, le Cordwood Constructions sono realizzate semplicemente con pezzi di legno e argilla assumendo così il tipico aspetto fiabesco. Questo rende inoltre la loro creazione molto economica e a impatto zero nei confronti dell’ambiente.

In realtà di innovazione ce n’è ben poca. Stiamo parlando di tecniche di costruzione che risalgono a tempi antichissimi, possiamo dire da quando, nell’uomo, è subentrato il primo concetto di “casa – rifugio” ma, questa particolare arte, abbandonata da parecchi secoli, è ricomparsa alla ribalta sentendo, in quest’epoca, la voglia di un ritorno al contatto con la Natura e, ancor di più, la voglia di uno stile di vita tutto green e il desiderio di abitare senza far male al pianeta che ci ospita.

E’ anche per questo che le Cordwood Constructions stanno prendendo così piede, soprattutto negli Stati Uniti, perché oltre ad essere belle loro, di bello c’è anche la motivazione che le permette di prender forma. Non si può rimanere indifferenti davanti ad esse.

I loro muri appaiono come cataste ben ordinate di pezzi di legna, tutti sovrapposti uno sull’altro, a formare le pareti e a formare disegni.

Affascinano, portano in un mondo fantastico dal quale non si vorrebbe venir più via. Rimanendo comunque con i piedi nella realtà, bisogna sottolineare una tra le tante e grandi virtù di queste dimore che risiede nel loro consumo energetico. Molto minore a confronto di qualsiasi altro tipo di casa.

I materiali, completamente naturali, lo ripetiamo, con i quali vengono costruite, permettono infatti di amalgamarsi al clima stesso rinfrescando automaticamente l’interno durante giornate di calura e rendendolo più caldo e confortevole nei mesi più freddi. La loro tenuta termica è infatti perfetta grazie anche all’aiuto di un prodotto della terra che viene aggiunto proprio nella produzione dei muri: la paglia; miscelata alla malta e alla sabbia.

Tornando ai materiali di realizzazione, per chi pensa che per costruire una di queste case occorre disboscare una foresta intera, la risposta è la seguente: si utilizzano normalmente tocchi di tronchi caduti, alberi considerati infestanti e dimezzati da tutti i loro “figli”, pali eliminati che riprendono vita, scarti di falegnameria, legna da discarica inutile per essere bruciata come fonte di riscaldamento perché troppo resinosa o maleodorante, senza così rovinare i nostri boschi. Di legno ne serve molto infatti.

Più della metà dei materiali utilizzati è legno. Questo, nell’architettura dell’edificio, viene usato anche per i pavimenti interni, il sottotetto, i divisori. Lavorato e preparato per resistere agli urti e alle dilatazioni e restrizioni che gli conferisce il tempo.

E’ così che si ottiene una casa molto più leggera delle più solite in calce e mattoni perciò, non serviranno nemmeno fondamenta troppo profonde, e questo ci farà risparmiare anche sullo scavo, operazione che, solitamente, dimezza già in partenza denaro e voglia di fare.

Volendo renderla ancora più resistente, e sicuramente ulteriormente più graziosa alla vista, si può assemblare assieme al legno anche la pietra. Bellissimi alcuni massi di arenaria o di ardesia che sapranno valorizzare al meglio la tenuta e l’estetica di tutto il fabbricato.

I pezzi di legno vengono posizionati come i mattoni, dunque non sarà difficile suddividere l’abitazione in stanze o, ancor di più, arricchirla di portici, verande, angoli armoniosi con disegni unici creati come un puzzle.

Per chi non ama infatti l’effetto “baita” da montagna è possibile compiere stili differenti per alleggerire il tutto e renderlo più alla portata di chiunque. Un’innovazione, che innovazione non è, davvero importante ma, soprattutto, meravigliosa.

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