Case fantasma e altre storie (fiscali) da incubo

casa fantasmaNelle favole dei bambini le case sono abitate da fantasmi. Così come lo sono le case dei film horror visti dagli adolescenti. Solo da adulti, finalmente, si scopre che le case non sono popolate da fantasmi ma, ahimé, possono essere esse stesse dei fantasmi. Le case fantasma per l’appunto, perché per il catasto quelle case non esistono. Come fantasmi che non si riflettono negli specchi, anche le case fantasma non si riflettono ma nel loro caso non si riflettono nella burocrazia.

Dal primo maggio partiranno le super penalità che attribuiranno agli immobili “fantasma” una rendita presunta retroattiva a partire dal 2007. Quindi, oltre alla sanzione, che va da un minimo di 516 euro a massimo di 4.132 euro, chi verrà scoperto essere intestatario di una casa “fantasma” pagherà 4 anni di tasse arretrate. A meno che non riesca a fornire prove certe (e non è facile) che la casa sia stata costruita dopo. Per evitare sanzioni future e probabili, negli ultimi mesi sembra che siano spuntate ben 900 mila case non registrate.

La lotta alle case fantasma è uno dei primi effetti del cosiddetto federalismo fiscale, anche se la messa a regime completo dello stesso arriverà tra ben sette anni. Oltre alle case fantasma sono nel mirino i contratti di affitto in nero. Si stima che in Italia ci siano mezzo milione di proprietari che affittano immobili senza registrare il contratto che, se pizzicati dal fisco, dal 6 giugno oltre alle sanzioni, si vedranno abbassare per quattro anni il canone percepito d’affitto al triplo della rendita catastale, e quindi ben al di sotto dei valori di mercato. Lo sconto in favore degli inquilini potrà arrivare in questi casi, nelle città dove i prezzi sono più alti sino al 90%.

Per finire, entro 60 giorni dovrebbe anche giungere il regolamento governativo che spiegherà come e quando verrà sbloccata l’addizionale comunale all’Irpef. In ogni caso se non dovesse giungere la pronuncia dell’esecutivo entro quella data, i sindaci potranno procedere d’iniziativa allo sblocco dell’addizionale. Identico meccanismo per le tasse di soggiorno, grazie alle quali i Comuni  potranno arrivare a chiedere ai turisti sino a 5 euro per notte. Anche in questo caso se non giungerà la pronuncia dell’esecutivo, i sindaci potranno applicare la tassa d’iniziativa.

Altro che favole di case infestate e film horror di fantasmi, il terrore vero lo si conosce da adulti con i controlli fiscali.

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com

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