Chi fa cosa nel marketing immobiliare in Italia

figure marketing immobiliareCome abbiamo visto in un post precedente (vedi “Totò, Peppino e il marketing immobiliare. Come in Italia l’arretratezza del real estate blocca le nuove professionalità”), in una tradizionale situazione immobiliare italiana abbiamo un “poker” di soggetti che svolgono tutto il lavoro: l’immobiliarista, il costruttore, il progettista, il venditore. Sul fronte del marketing, abbiamo invece 4 attività da gestire: prodotto, prezzo, distribuzione, promozione.

Se, per semplificare, tralasciamo l’aspetto distributivo (ma ci torneremo in seguito), vediamo come tradizionalmente i soggetti del mondo real estate si dividono i compiti del marketing:

  • Prodotto: l’immobiliarista ha di solito la prima parola al riguardo e spesso anche l’ultima. E’ lui che definisce “cosa costruire”, magari  con la collaborazione del progettista.
  • Prezzo: anche in questo caso è l’immobiliarista che prevale, soprattutto perché vuole rispettare il livello reddituale ipotizzato. Vista l’incidenza dei costi di costruzione, l’impresa di costruzione svolge un ruolo chiave per questo punto.
  • Promozione: la creatività legata a un’iniziativa immobiliare, come per esempio il naming (lo studio del nome del prodotto), la creazione del logo e dell’immagine del prodotto, spesso è affidata al progettista. Magari è un architetto e di sicuro tra i quattro soggetti individuati è l’unico che sulla carta dovrebbe avere una vena creativa. Invece, il piano di comunicazione la pianificazione media è affidata al venditore, perché la comunicazione è vista solo come strumento a supporto dell’attività di vendita.

È proprio l’orientamento alla vendita a porre l’attuale organizzazione delle imprese immobiliari ed edili italiane in una condizione che possiamo definire di pre-marketing.

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com

 

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