Città virtuose per la ripresa immobiliare

Dopo aver parlato della ripresa del mattone andiamo a vedere quali sono, nello specifico, le città italiane che hanno contribuito maggiormente a incrementare di nuovo il Mercato Immobiliare nell’ultimo anno. Una luce va sicuramente accesa e puntata sulla zona del Centro – Nord. Le protagoniste infatti, secondo i dati inerenti al 2016 del Nomisma, riportati dal Sole 24 Ore proprio in questi giorni, sono Milano, Livorno, Firenze e Venezia con Prato, in cima alla classifica.

Rispetto a qualche anno fa si parla di una rimonta pari al 28% in più di compravendite.

Anche Padova e Treviso fanno parlare di sé con maggiori compravendite del ben 40% sottolineando così una netta differenza nei confronti del Sud che invece registra ancora risultati negativi.

Se infatti in Lombardia, in Veneto e in Toscana la situazione è ottimale, non si può dire la stessa cosa della Calabria soprattutto con le città di Vibo Valentia e Cosenza, né tanto meno del capoluogo Reggio Calabria.

Neanche la Sicilia e la Campania con Caltanissetta e Avellino, qualche tempo fa considerate in rialzo con i loro affitti e le loro compravendite, sono riuscite a mantenere un periodo florido in questo settore.

Le grandi città sono i palcoscenici migliori per questo spumeggiante fenomeno e soprattutto i centri di esse. I paesi dalle dimensioni più moderate, o anche solo le periferie, non manifestano dati interessanti ma le metropoli, sfornano così tanti risultati eccezionali da compensare, a livello nazionale, l’intera situazione del Mercato.

I prezzi delle case però continuano a calare ovunque, in tutto il territorio, nella fattispecie di Milano, per prenderla come esempio, si parla di una perdita pari al 6,5%.

Questo però ha fatto si che le case non solo venissero acquistate ma venissero acquistate anche in tempi abbastanza brevi. Pare infatti che nel giro di sei o sette mesi (eccezione fatta solo per la Regione del Veneto nella quale si arriva ad attendere anche otto o nove mesi) una casa, messa in vendita, venga comprata dall’acquirente. Periodi che fino a poco tempo fa, sembravano appartenere ad un sogno. Periodi correlati sia al nuovo che all’usato.

E ovviamente non si può parlare di rialzo del numero di compravendite senza nominare i mutui. Banche più disponibili e di conseguenza mutui più agevolati e possibili. Il doppio dei muti concessi rispetto a due anni fa, oltre al 50% gli immobili acquistati tramite mutuo.

La situazione bancaria è pressoché la medesima in tutto lo Stivale ma, come abbiamo detto prima, ciò non fa si che la situazione finale sia poi la stessa in tutto il Paese.

Può essere stata l’abolizione di tasse come Imu e Tasi, per la prima casa non di lusso, a contribuire a questa rimonta? Pare di no. Piuttosto, gli esperti parlano della nuova Legge sulla Stabilità, sia del 2016 che, rinnovata, del 2017. Questa pare essere davvero stata percepita come una grande agevolazione da parte degli italiani.

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