Come finiscono le storie

La trasmissione Report di Milena Gabanelli che va in onda su Rai 3 ha l’abitudine di chiudere ogni puntata con una specie di rubrica che riprende alcuni sviluppi di inchieste trattate in precedenza per raccontare come è andata a finire.

Noi su immobiliare.com non facciamo inchieste. Ci mancherebbero solo quelle! Il nostro lavoro di consulenti di marketing e web marketing immobiliare ci consente solo di riversare su questo blog un po’ di esperienze dirette e di informazioni varie dal mondo real estate. Però anche nel nostro caso e nel nostro piccolo forse è interessante sapere come è andata a finire con alcuni post che avevano suscitato a suo tempo una certa discussione e che a giudicare dai dati di lettura riscuotono tuttora un certo interesse.

Partiamo dalla promozione di REMAX sull’assenza di commissione per gli acquirenti. Ci furono grandi levate di scudi contro questa promozione, con l’abitudine tutta italiana di minacciare azioni legali contro il network che aveva ideato questa promozione. In quell’occasione, invitammo i critici rancorosi a fornirci prova sull’illegalità di questa dinamica promozionale. Saremmo stati molto interessati a pubblicarla. Non ci è arrivato nulla. Si sa: in Italia il “mi riservo di adire le vie legali” è frequente quasi quanto “distinti saluti”. Ovviamente, l’invito è sempre valido. Se qualcuno può dimostrare che la promozione così come era stata ideata era illegale, noi siamo sempre interessati ad approfondire.

Passiamo a un altro argomento che ha suscitato un certo “polverone”: la recensione del libro di Coddetta sull’acquisizione immobiliare. In realtà non si trattava di recensione perché il libro è uscito da anni. Piuttosto si trattava della constazione di quanto sia (tuttora) centrale il tema dell’acquisizione nel lavoro dell’intermediazione. I detrattori e i sostenitori di Coddetta si punzecchiarono a vicenda e intervenne anche lui personalmente.

In un altro post abbiamo trattato marginalmente il tema del trading finanziario. In quel post volevamo mettere in guardia da chi promette facili guadagni, perché le proprie finanze si risollevano con ciò che si sa fare, non improvvisandosi qualcos’altro. Il post deve aver dato fastidio a chi invece predica l’esatto opposto, magari tenendo dei corsi che costano varie migliaia di euro. Alcuni incontri recenti con agenti immobiliari che hanno frequentato questi corsi hanno rafforzato le teorie scritte in quel post.

Un altro tema “caldo” trattato era quello relativo alla scelta della formula “on the road” o in ufficio per le agenzie immobiliari. Era stata una lunga trattazione su come sia fossilizzata in idea che il mass market immobiliare debba stare sulla strada e il pregio in ufficio. Con esempi concreti abbiamo dimostrato come anche sulla strada si possa avere il real estate di livello. L’articolo si chiudeva con l’ipotesi di creare delle vere e proprie boutique immobiliari. Qualcosa è successo ma ne riparliamo tra qualche giorno…

 

Antonio Rainò per immobiliare.com

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