Comunicazione immobiliare: la strada (necessaria) del minimalismo

C’è un blog che è purtroppo fermo a dicembre 2006, Haiku. Bellissimo, minimalista, ironico, “moderno”.

L’haiku è un componimento poetico in 3 versi, fatti rispettivamente di 5, 7, 5 sillabe. Nato in Giappone qualche secolo fa, fa della brevità e della sintesi i propri cavalli di battaglia.

L’haiku – suggerisce Wikipedia – è una poesia dai toni semplici, senza alcun titolo, che elimina fronzoli lessicali e congiunzioni, traendo la sua forza dalle suggestioni della natura e delle stagioni: per via dell’estrema brevità la composizione richiede una grande sintesi di pensiero e d’immagine.

Soggetto dell’haiku sono scene rapide ed intense che rappresentano appunto, in genere, la natura e le emozioni che esse lasciano nell’animo dell’haijin (il poeta). L’ultimo verso è, tradizionalmente, il cosiddetto riferimento stagionale (kigo), cioè un accenno alla stagione che definisce il momento dell’anno in cui viene composta o al quale è dedicata

Il blog in questione propone “rivisitazioni in chiave moderna” di queste poesie-bonsai:

quei finalndesi
che fan telefonini
posson piantarla?

La comunicazione del XXI secolo, anche in ambito immobiliare, avrebbe moltissimo da imparare da tutto ciò:
• Per comunicare bene occorrono pochi, ma ben precisi principi/linee guida.
• La comunicazione deve emozionare.
• La comunicazione deve emozionare senza sprecare parole, cogliendo il fruitore/consumatore “quasi di sorpresa”.
• La comunicazione deve contenere il massimo di significati nel minimo di spazio.
• La comunicazione deve essere minimal, elegantemente discreta ma spiazzante.
• La comunicazione deve/può essere ironica
• La comunicazione deve/può essere straniante.

Facciamoci il nostro esame di coscienza quotidiano e chiediamoci, se nella nostra comunicazione immobiliare, non potremmo iniziare a pensare in modo più mirato e “minimalista”.

Eliminando cartelli immobiliari chiassosi e di dubbio gusto, infarciti da testi da Teatro dell’Assurdo.

Progettando siti web e portali davvero funzionanti e privi di inutili intro in Flash.

Migliorando l’aspetto dei nostri uffici, e anche il nostro. Migliorando la nostra comunicazione verbale (e non verbale), prestando attenzione alle parole e ai pensieri dei nostri interlocutori.

Ascoltando maggiormente.

Chiudo con un altro degli haiku tratti dal blog in questione:

due kappa e mezzo
entravo nella rete
col primo modem

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