Consulente finanziario e mediatore creditizio

consulente

E’ una figura esistente in Italia solo da pochi anni, precisamente dal 2007, ma è divenuta presto uno dei perni fondamentali in fatto di investimenti, mercato e naturalmente marketing come anche quello immobiliare. Stiamo parlando del Consulente Finanziario chiamato anche fee-only, non solo perché si ha l’abitudine, in questi settori, di usare termini anglosassoni ma perché questa parola ben definisce di per se’ la remunerazione di questo professionista, vale a dire: pagato solo a parcella.

Il Consulente Finanziario infatti, non può ricevere alcun compenso, di nessun tipo e in alcuna forma, se le sue azioni non “vanno in porto”, da nessuna delle parti che coinvolge per il servizio del proprio cliente. Vale a dire conglobarlo in affari con banche, assicurazioni, società.

Ma cosa fa esattamente un Consulente Finanziario?

Costui si occupa di consulenze appunto. Consulenze in diverse materie con il fine comunque dell’investimento. Ciò significa studiare in continuazione l’andamento dei mercati e le possibilità bancarie per poter consigliare al meglio la persona che si affida a lui ed evitargli più rischi possibili.

Deve saper fornire al proprio cliente tutte le informazioni necessarie, i dati fondamentali e soprattutto fare da intermediario tra lui e chi, ad esempio, deve fornire le possibilità economiche come nell’esempio delle banche. Molti si affidano al Consulente Finanziario anche per acquistare immobili.

Sarà lui a spiegare il momento migliore per chiedere e ottenere un mutuo, sarà lui a consigliare il materiale adatto da presentare e sarà sempre lui che s’impegnerà a trovare l’azienda in grado di anticipare il denaro. Verrà però, come abbiamo spiegato prima, pagato soltanto in caso di riuscita tramite percentuale sull’ottenuto.

Non potrà quindi chiedervi alcuna provvigione prima di tale contratto.

A dirlo è addirittura la direttiva europea MiFID, acronimo di Markets in Financial Instruments Directive (Direttiva dell’Unione Europea 2004/39/CE, atto normativo emanato dal Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004) che dirige importanti strade verso la costruzione di un mercato finanziario in continua crescita e in continuo cambiamento, recepita appunto in Italia tre anni più tardi.

Ma, se mentre il Consulente Finanziario si occupa di un vasto genere di operazioni e investimenti, per i mutui in sè esiste una figura ancora più consona chiamata Mediatore Creditizio, il quale, pur avendo, rimanendo in tema disciplinare, una legge tutta sua a rappresentarlo e crearne una categoria (dall’art. 2 del DPR 28 luglio 2000 n. 287 emanato in attuazione dell’art. 16 della legge 7 marzo 1996 n. 108) viene renumerato come il professionista precedente.

Costui infatti, figura esperta nel mediare con le banche quando ad esempio s’incontrano difficoltà nell’ottenere mutui, richiede provvigioni; provvigioni che possono andare dall’1% al 2% dell’importo mutuato arrivando fino al 3% se la pratica si presenta molto complessa.

Raramente si supera questo dato. Conviene sempre farsi le cose da sè ma, in molti casi, affidarsi a persone competenti risulta essere la soluzione migliore.

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