Contro la crisi si sceglie il mattone? Una ricerca dal Gruppo Toscano

 

La crisi che stiamo vivendo ha portato il governo Monti a prendere misure piuttosto impopolari. In questo scenario di incertezza, il Gruppo Toscano ha notato una certa tendenza ad investire nel mattone da parte di tutti quei risparmiatori che possiedono liquidità.

In base ai dati elaborati dal Centro Studi Toscano , il profilo dell’investitore tipo è un uomo (64% del campione), che dispone di una liquidità di circa 270 mila euro. Le donne investitrici, più diffuse al Centro Sud, hanno a disposizione un budget leggermente ridotto, pari a 267 mila euro in media.

Nello specifico, l’83% del campione complessivo ricerca un appartamento, il 9% una palazzina, e solo in via residuale negozi (6%) oppure uffici (2%).

L’obiettivo dell’investimento è l’affitto nel 46% dei casi, tant’è che spesso vengono ricercati e acquistati immobili già locati (15%). Solo il 23% pensa di migliorare l’immobile, ristrutturandolo, e una percentuale ancora minore, il 9%, pensa di rivenderlo subito dopo la ristrutturazione.

Un discorso a parte merita la nuda proprietà, anch’essa oggetto dei desideri degli investitori, con una spesa media di 231mila euro. A livello nazionale il numero di nude proprietà compravendute nei primi 11 mesi dell’anno è comunque residuale, in quanto pesano il 1,63% delle compravendite complessive, ma si sono accorciati moltissimo i tempi medi di vendita di questa tipologia. Basti pensare che una nuda proprietà viene venduta mediamente in poco più di 4 mesi, mentre i tempi medi di vendita del residenziale sono di quasi 6 mesi (il dato è aumentato di oltre 20 giorni a partire da settembre). Da rilevare, inoltre, sempre per quanto riguarda la nuda proprietà, che lo sconto richiesto dall’acquirente sul prezzo di vendita è del 21,4%, rispetto ad uno sconto medio del 5,2% richiesto per l’acquisto di un appartamento di piena proprietà.

Lo scenario globale è molto incerto e precario. – afferma in una nota Ilario Toscano, Presidente del Gruppo Toscano SpA - È vero che con la nuova manovra finanziaria si è inasprita la tassazione sulla casa, ma i fatti ci fanno pensare che comunque gli immobili rimangono un bene rifugio soprattutto in questo periodo storico. Infatti si avverte un ritorno all’investimento immobiliare, che ha proprio la caratteristica di preservare (e nel lungo periodo rivalutare) il capitale investito.

L’investitore attualmente si trova davanti al trade off tra liquidità e immobilizzazione del capitale – conclude Toscano –  e la situazione che stiamo vivendo in questi mesi di difficoltà, sia dei mercati finanziari, sia di liquidità delle banche, ha generato negli investitori qualche timore che li ha spinti verso l’investimento immobiliare.

Nota: Il campione preso in considerazione è nazionale e prende in analisi investitori delle maggiori città italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catanzaro, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Verona).

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1 commento

  1. Contro la crisi si sceglie il mattone? Una rice... - 15 novembre 2013

    [...] La crisi che stiamo vivendo ha portato il governo Monti a prendere misure piuttosto impopolari. In questo scenario di incertezza, il Gruppo Toscano ha notato una certa tendenza ad investire nel mattone da parte di tutti quei risparmiatori che possiedono liquidità.  [...]

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