Crisi immobiliare o “rinnovamento”?

crisi

Si parla ancora, soprattutto nel settore immobiliare, di crisi. E’ inutile che diciamo di no. Sembra quasi un non osarsi a rivelare che questa crisi sia finita, che tutto ormai è passato ed è un discorso ormai lontano. Non si riesce. O, più probabilmente, non è ancora possibile. Ma fondamentalmente, cosa vuol dire la parola crisi?

E come l’abbiamo trasformata noi nel corso degli anni? Crisi è un termine che arriva a noi dal latino crise e significa “scelta, decisione o fase decisiva”.

Il tutto, arriva a sua volta dal greco κρίνω che significa “distinguere, giudicare”.

Una scelta difficile quindi? Dal momento che abbiamo affiancato questo vocabolo solo a situazioni drastiche e negative verrebbe da dire così. Bisognerebbe notare invece che la parola crisi parrebbe invece e più semplicemente solo intendere un CAMBIAMENTO. E cos’è un cambiamento? Un cambiamento è una delle cose più utili, come affermava persino lo stesso Albert Einstein, che possano capitare all’essere umano.

Una sorta di evoluzione, una mutazione e non solo, che ci insegna per così dire “ad accontentarci” ma soprattutto ci permette di evolverci intellettualmente inventando sempre più nuove strategie. Quante volte infatti c’è capitato di sentir dire “ecco una soluzione ANTICRISI”? Una soluzione che non ci sarebbe stata senza la famosa crisi. Un accentuare il nostro genio.

Non parrebbe una situazione così avversa. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. E se tutto fosse quindi solo una tirannia psicologica? E se nessuno di noi parlasse di dannoso e/o controproducente, nefasto persino, lasciatemi esagerare, e rivolgessimo il nostro pensiero alla trasformazione o ancora meglio, leggete che bello questo termine… al RINNOVAMENTO.

Ah! Già tutto pare diverso. La famosa pedagogista ed educatrice Maria Montessori ad esempio, insegnando la matematica ai bambini delle sua scuola elementare, non definiva mai il problemino matematico da risolvere come “PROBLEMA”, bensì lo chiamava “INDOVINELLO”.

Tutta un’altra cosa, non trovate? Il bambino non si trovava quindi davanti un qualcosa dall’aspetto negativo che gli faceva venire alla mente un grattacapo, una grana. Si trovava invece a dover risolvere un argomento persino divertente, un enigma. Wow!

Questione di educazione. Siamo stati educati a soffrire da altri più in alto di noi nella scala sociale. Non va bene, non fa parte della nostra natura. La nostra parte intrinseca non dice questo anzi, ci suggerisce e volge sempre allo stare bene. Non assoggettiamoci. Rivalutiamo le nostre performances e andiamo avanti pronti ad affrontare il domani, sempre come se fossimo sulla cresta dell’onda.

Con entusiasmo. Ferdinand Foch diceva – L’arma più potente sulla terra è l’animo umano in preda all’entusiasmo -.

Altro che crisi! E allora? E allora sbarazziamoci di queste teorie e usiamo la pratica che risiede già in noi, nelle nostre viscere. Osserviamo nuovi aspetti e ne raccoglieremo i frutti.

Condividi questo post

Lascia un commento

  • twitter
  • facebook
  • google
  • linkedin
  • rss
  • mail