Il diritto di prelazione

prelazioneLo si sente nominare spesso (soprattutto quando ci sono terreni adiacenti all’immobile protagonista di una vendita), ma sappiamo bene che cos’è il diritto di prelazione?

Innanzi tutto bisogna sapere che è un diritto riconosciuto anche all’interno del diritto italiano e riporta in se tutte le sfaccettature e ramificazioni del caso. Sinteticamente significa che un soggetto, attraverso determinati criteri, ha più diritto rispetto a un altro di acquistare un terreno, o un appartamento, o parti di essi, confinanti, più di un altro ritenuto “estraneo al luogo”.

Cosa vuol dire? Vuol dire che ad esempio un affittavolo deve poter acquistare l’appartamento in cui vive, prima di una persona al di fuori. Sta a significare che il terreno confinante ad un soggetto deve prima essere valutato da quel soggetto stesso piuttosto che da altri. Ossia, far mio ciò che già stò vivendo o mi è praticamente confinante.

Stessa cosa, o forse è meglio dire simile, visti i labirinti della giurisprudenza, vale nella successione verso gli eredi che, a loro volta, dovranno avere la possibilità prima di terzi di appropriarsi della locazione. Ma analizziamo ora le cose interessanti di questo settore che è, premetto, davvero molto complicato. Si parla infatti di un avviso tramite notifica che il proprietario dovrà mandare al conduttore, in caso di decisione di vendita, e lasciare ad esso 60 giorni dalla ricezione di quest’ultima, per decidere se esercitare il suo diritto oppure no. Obbligatoriamente.

Questo lo ha stabilito l’art. 39 della legge n. 392 del 27 luglio 1978. Capito bene? 60 giorni. Ma attenzione, e qui saltano fuori i cavilli, ciò vale in caso di abitazione innanzi tutto e soprattutto se l’inquilino è sprovvisto di un ulteriore immobile ad uso abitativo. Ma ciò non basta. La legge inizia ad articolarsi.

Si perchè i casi e i possibili motivi possono essere diversi e ognuno preso singolarmente, tant’è che addirittura in casi in cui esistono gravi danni all’edificio e/o totale demolizione tutto questo non vale quasi più. Ebbene si cambia ancora. Un vero e proprio guazzabuglio. Infatti si parla in questo ambito, di “parità di condizioni” tra il conduttore e gli aspiranti acquirenti una volta terminati i lavori.

Non mi si chieda il perchè o le varie domande e strategie. La parola in questo caso spetta esclusivamente ad un professionista del campo. A noi l’intenzione umile e semplice di avvisarvi per un’informazione più accurata. Sappiatelo.

In quanto badate che, nel momento in cui da acquirenti siete intenzionati a comprare ad esempio una casa indipendente con terreno (prima di tutto agricolo!) potreste avere prima di voi persone che hanno diritto a soffiarvelo da sotto il naso.

Occhio quindi! Abbiate voglia d’informarvi e muovervi nel modo migliore pretendendo innanzi tutto già dalla stessa Agenzia di Vendita che vi sia chiarito l’inghippo.

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