Edifici ecosostenibili e riciclati

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Il settore immobiliare lancia sempre più uno sguardo maggiormente attento alla responsabilità ambientale che, da tempo, ha sviluppato una creatività che guarda più lontano.

Lo sviluppo edilizio rivolge più attenzione alla tutela dell’ambiente e delle risorse, a rendersi più sostenibile, a non inquinare e a rapportarsi con più equilibrio all’ecosistema.

Ciò che si è fatto però non basta ancora, occorre trovare nuove progettazioni, sempre più adeguate in termini di economia e di rispetto per l’habitat. Sempre più case passive quindi, che si autoalimentano sfruttando l’energia solare e le correnti, predisposte per dirigere il calore immagazzinandolo per mezzo di appositi materiali e le loro disposizioni.

Attenzione particolare anche al risparmio idrico con bacini di raccolta per acque piovane.

Alcuni esempi di ecosostenibilità sono Il Federal Center South Building a Seattle, con un’autoproduzione energetica che supera i consumi richiesti. La Marin Country Day School in California, con spazi illuminati e ventilati naturalmente, un utilizzo sapiente del legno e degli infissi garantisce una prestazione molto vicina a quelle degli edifici passivi. Il San Francisco Public Utilities Commission Headquarters, la sede della Commissione dei Lavori Pubblici di S.Francisco, LEED Platinum, consumi elettrici abbattuti del 45% grazie allo sfruttamento della luce naturale, consumo dell’acqua ridotto del 60% grazie a un sistema di recupero delle acque grigie e nere.

Si sta ora esplicando sempre di più il recupero intelligente di edifici dismessi, con riutilizzo degli spazi ed economia dei materiali.

Un felice esempio è “I am recycled”, un vecchio edificio industriale in Spagna, completamente trasformato e adibito a centro di riciclaggio e laboratorio. Le strutture esterne sono rimaste quelle che erano, ma ringiovanite dal nuovo colore verde e dalla voluminosa grafica esterna del bollo del riciclo. All’interno si ripete il colore preesistente nelle zone di vendita, ma solo fino a due metri d’altezza, da quel punto, fino al soffitto, lo stesso colore verde della facciata, in contrasto con i vecchi elementi come l’acciaio e il cemento armato a vista, restituisce all’edificio una rinnovata eccellenza. Ampi spazi dell’interno ospiteranno a loro volta mini strutture prefabbricate adibite a uffici ed altre attività, con un sistema di costruzione nella costruzione.

Non ultima innovazione, i materiali riciclabili. Si tratta di evadere il problema dello smaltimento. Demolizioni e ristrutturazioni producono problemi di trasporto, accantonamento e distruzione, problemi che diminuiscono notevolmente progettando con l’uso di componenti smontabili, svitabili o a incastro, di facile separazione all’occorrenza, ma non solo, la vera riforma sta nella nuova concezione del prodotto, partendo dalla sua creazione, oggi la tecnologia offre la possibilità di considerare una produzione più arguta e brillante in questo senso.

Qualcosa è già stato fatto, si sono ottenuti nuovi materiali dalla rilavorazione di materiali già esistenti su un’attenta analisi alla resistenza nel tempo, alle conseguenze ambientali, alla dislocazione e alla neutralità di emissione di sostanze nocive, infine il possibile riutilizzo. Si rivalutano quindi ferro e acciaio con zincatura a caldo, legno prodotto da nuove piantagioni, calcite, argilla espansa, limo, rame, gomma naturale, lana di pecora, cellulosa e pomice.

Stimolare a costruzioni più attente donerà a tutti il benessere di un futuro più pulito.

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