Gli italiani. La comunicazione. E il real estate

E’ stato presentato l’11° rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione con importanti novità sui dati dell’utilizzo della rete da parte degli italiani. Spunti utili per tutti coloro che lavorano con un computer davanti. Quindi anche per il real estate.

Vediamo alcuni dati salienti.

Praticamente tutti gli italiani guardano la televisione: il 97,4% e cresce tanto la tv satellitare che segna un +8,7% rispetto al 2012. A questo punto basti pensare a quanti canali della tv satellitare siano dedicati al pianeta casa, per rendersi conto delle potenzialità della tv per il settore immobiliare.

Tra i media più amati dagli italiani c’è ancora l’intramontabile radio, usata dall’82,9% degli italiani. La radio è un mezzo che riesce a essere sempre di attualità grazie anche alle innovazioni tecnologiche. Per esempio, se è vero che cala la fruizione in auto, è aumentato tanto l’uso grazie agli smartphone e alle app delle varie emittenti.

Non tutti i new-media sono amati dagli italiani. Per esempio l’e-reader che all’estero spopola, in  Italia si ferma al 2,7%. Un risultato modesto dovuto in gran parte alla scarsa propensione alla lettura e in parte al boom dei tablet, usati anche come e-reader.

Proprio i tablet sono tra i protagonisti del 2013, visto che il loro utilizzo è quasi raddoppiato, passando dal 7,8% al 13,9%. Lo sa bene qualunque azienda anche del real estate che non ha ancora un sito adattivo o mobile e quindi sta perdendo contatti utili di chi usa il tablet per navigare. E’ sufficiente uno sguardo ai propri analytics per rendersene conto.

Dal tablet passiamo ai loro fratelli minori: gli smartphone. 4 italiani su 10 ne ha uno. Nell’ultimo anno l’incremento è stato del 12,2%.

Tablet e smartphone vogliono dire connessione alla rete e infatti siamo arrivati al 63,5% di italiani che dispone di una connessione web. L’incremento di utenti della rete nell’ultimo anno è stato modesto: solo +1,4% e si concentra maggiormente in alcune categorie di persone: giovani (il 90,4%), con livello di istruzione medio-alto (84,3%) e residenti nelle città più grandi (83,5%). Dati che devono far riflettere soprattutto per chi opera e lavora all’esterno di questi target. Per esempio, quanto conta il web per un’agenzia che tratta immobili di medio-basso livello in provincia?

All’interno del web spadroneggiano i canali social e Facebook in Italia la fa ancora da padrone. Il 69,8% delle persone che usa Internet ha un account  Facebook, corrispondente al 44,3% della popolazione italiana. Il dato è sicuramente importante anche per il settore immobiliare ma occorre tener conto che i giovani su facebook sono tantissimi: il 75,6% di loro ha un account.

Molto amato è anche Youtube. Il 61% degli utenti della rete lo usa. Ma anche in questo caso occorre distinguere tra giovani e senior. I primi sono quasi il doppio dei secondi come utenti del “tubo”.

Fanalino di coda, anche se onnipresente nei discorsi sui social, è Twitter. Amato solo dal 15,2% degli utenti che rappresentano solo il 9,6% del totale nazionale.

Infine, fuori dal web, tiene anche se perde un ulteriore 2% la carta stampata, ancora letta dal 43,5% degli italiani.

In conclusione, al termine di questa valanga di dati cosa ne viene fuori? Che l’Italia sul fronte della comunicazione è un paese diviso tra anziani e giovani. Demograficamente i primi hanno un ruolo preponderante e questo si ripercuote sulla penetrazione dei nuovi media. La rete infatti cresce ma a ritmi modesti. Cresce invece il mobile e in un’ottica di marketing occorre sicuramente presidiare questo canale. Nel real estate è beneficiato dal web soprattutto chi si rivolge a un target B2B o di fascia alta, dove è più diffuso l’utilizzo dei new media. Gli altri devono ancora pesare con attenzione il giusto mix di online e offline in funzione del proprio target e prodotto.

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com

 

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