Guerrilla marketing immobiliare

Oggi parliamo dell’ultima fatica letteraria di un amico, un esperto di marketing immobiliare: Salvatore Coddetta.

Salvatore ha una bibliografia già piuttosto vasta ma ultimamente si è ulteriormente ampliata, con testi che stuzzicano l’immaginazione e strizzano l’occhio alle tecnologie e prassi di ultima generazione.

Dopo aver parlato di mobile marketing immobiliare, ecco il guerrilla.

Oggi la sfida degli agenti immobiliari è quella di riuscire a fare un grande marketing con piccoli budget. Chi non ci riesce rischia di uscire dal mercato.

Per le agenzie non in franchising (o non facenti parte di network) è normale disporre di budget risibili. Un po’ per la mancanza di fondi (crisi?), un po’ per l’incapacità di pensare al business immobiliare in chiave di marketing.

Le agenzie in franchising certamente godono del vantaggio delle campagne pubblicitarie istituzionali, ma spesso anche loro hanno difficoltà legate al budget per attivare azioni su scala prettamente locale.

Il guerrilla marketing è la soluzione per realizzare campagne di marketing efficaci a basso costo. E questo è l’unico libro, pubblicato in Italia, sul guerrilla marketing applicato al settore immobiliare. Coddetta svela ben 108 segreti, strategie, tattiche e idee raccolte nel corso del tempo dagli agenti immobiliari sul campo.

Sono tecniche che possono veramente far crescere la quota di mercato di un’impresa immobiliaree incrementare le vendite.

Tra l’arsenale di armi per il successo delle piccole e medie agenzie immobiliari qui proposto, spiccano:
• strategie di marketing a livello locale,
• tattiche di web marketing,
• metodi per far crescere e sviluppare il tuo business.

Ma cosa si intende esattamente per Guerrilla Marketing?
Guerriglia marketing (dall’inglese/spagnolo Guerrilla Marketing) è la definizione coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson nel 1984 nel suo libro omonimo per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.

Il Guerrilla Marketing originale non è, al contrario di quanto si crede, il semplice creare delle azioni eclatanti che fanno parlare di sé, bensì un approccio sistematico al marketing dedicato alle Piccole e Medie Imprese. Anzi per la definizione che ha dato il suo creatore, ogni azione illegale o contro i costumi locali non è guerrilla marketing.
Uno dei primi esempi di guerrilla marketing è stata la leggenda metropolitana messa in rete, e da lì lanciata dagli altri media, in cui si parlava di quattro cineasti scomparsi in una foresta del Maryland nel 1994, di cui sarebbero state ritrovate le riprese a distanza di anni; un sito web trattava del caso, e dopo poco uscì nei cinema il film The Blair Witch Project.

Anche se molte aziende promettono azioni guerrilla, il concetto stesso di azione guerrilla è errato, in quanto lo studio della disciplina prevede un piano strategico ben specifico (non diversamente da un piano di marketing tradizionale) e delle tattiche (cosiddette “armi”) da implementare per raggiungere l’obiettivo.

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