Il ruolo del cliente nella realizzazione di un sito internet

Nel settore immobiliare (ma non solo) si parla sempre di come deve essere fatto un sito Internet, soprattutto con riferimento al lavoro del fornitore: web agency, digital agency o free lance che sia.

Però un sito Internet non è fatto solo dal fornitore. E’ fatto anche dal cliente.

Immaginiamo un’agenzia immobiliare che si rivolge a qualcuno che realizza siti internet. Per quanto il suo interlocutore possa avere esperienza nel settore immobiliare perché ha fatto 10… 100… 1000 siti di agenzie immobiliari, il suo lavoro non è quello dell’agente immobiliare e la sua conoscenza del mondo immobiliare sarà comunque limitata. Lo dimostra il fatto che anche chi può vantare un elevato numero di siti immobiliari, concepisca il sito di un’agenzia come un miniportale. Come se l’attività di un’agenzia immobiliare sia quello di vendere immobili e non di fornire un servizio di intermediazione e di consulenza immobiliare.

Quando si parla con un fornitore di servizi web è sempre importante trasferire tutte le informazioni necessarie affinché l’interlocutore possa entrare nel vivo della realtà aziendale in brevissimo tempo. Vediamo sinteticamente cosa deve fare il “bravo cliente” per assicurarsi che chi gli farà il sito, faccia un buon lavoro:

Descrivere l’azienda. Nel nostro esempio di un’agenzia immobiliare, è abbastanza semplice nella maggior parte dei casi. E’ comunque importante descrivere lo staff che ci lavora, sia in modo stabile sia come collaborazioni e bisogna descrivere brevemente la storia aziendale.

Descrivere il business. Questo è un passaggio fondamentale. Per la maggior parte delle persone, l’agente immobiliare è colui che vende le case. Cadono in questo errore anche quei professionisti del web che si dichiarano specializzati nel settore immobiliare. Questo porta a sottovalutare nei siti immobiliari la promozione dell’agenzia, a favore della sola promozione degli immobili. Con buona pace dell’attività di acquisizione e della necessità di farsi scegliere al posto di altre agenzie.
Nella descrizione del business, si devono quindi indicare e individuare il proprio modello di business, la propria specializzazione, il target e i mercati nei quali si opera. Se non si è mai ragionato su questi punti, è il caso di fermarsi un attimo per il sito perché è meglio prima chiarirsi le idee.

Come si vuole il sito. Se è vero che chi realizza siti non è tenuto a conoscere alla perfezione l’attività di agente immobiliare, è vero anche il contrario. Ovvero l’agente immobiliare non si deve sostituire al webmaster ma può fornire utili indicazioni su come vuole il sito magari indicandogli siti del settore che piacciono e che costituiscono i propri benchmark. Oltre a questi è importante indicare quali sono i siti dei concorrenti e, visto che nei siti la componente grafica e visuale è importante, bisogna mostrare tutto ciò che si fa in termini di comunicazione (volantini, inserzioni, annunci, ecc) in modo tale che il sito sia coerente con il resto della comunicazione.

Nel fornire queste informazioni è importante cercare di selezionare le informazioni importanti da quelle secondarie. Spesso si tende a creare un “minestrone” di informazioni dove le priorità sono mescolate a informazioni non importanti. Non va bene! Chi vi ascolta non può avere la vostra scala di priorità!

Per questa ragione, da sempre in comunicazione aziendale (non solo web) il cliente prepara un briefing. Secondo la Treccani, il briefing nel marketing è “il trasferimento di un insieme di istruzioni relative a una campagna pubblicitaria o a una ricerca di mercato dall’impresa all’agenzia pubblicitaria specializzata“. In passato i clienti avevano cura di preparare il briefing (o più comunemente “brief”) per iscritto. Adesso più frequentemente lo si fa insieme al cliente nel corso di una o due riunioni.

In conclusione, la realizzazione di un sito non è mai un’operazione banale. Se si vuole fare un lavoro fatto bene.

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com
Twitter: mktgimmobiliare
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