Immobiliare.it va (anche) offline con le riviste di annunci

La rivista di bologna con gli annunci di immobiliare.it

Fonte: coachimmobiliare.it

Nella blogosfera che si è sviluppata attorno al real estate, questa fotografia ha girato parecchio la scorsa settimana, macinando decine e decine di commenti.  In molti casi si trattava di richieste di conferme “adesso fanno anche i giornali?”. In altri casi si è trattato di commenti sarcastici “cos’è il web 3.0“. In altri casi di una constatazione di mercato “il cartaceo ha ancora una grossa fetta di clientela…”

In effetti, quella testata trae in inganno. Può sembrare che Immobiliare.it si sia lanciata in prima persona nel mercato delle riviste di annunci. Invece a ben vedere si tratta di una specie di banner.

Da qualche settimana il nome del noto portale appare su alcune storiche testate di annunci. Nella foto si vede Case D di Bologna ma c’è anche Cambio Casa di Bergamo e decine di altre testate locali di annunci immobiliari.

Mentre sul web si rincorrevano le supposizioni sulla strategia di immobiliare.it, ho semplicemente chiesto a Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it se poteva rilasciare una sua dichiarazione. Eccola:

 

Immobiliare.it ha costruito i suoi servizi all’interno del mondo di internet, eppure è da sempre molto attenta a cosa succede al di fuori. Infatti oltra a puntare a essere il miglior sito di ricerca immobiliare (è evidente la nostra innovazione sulla fruibilità del portale ed il lavoro per assicurare completezza e qualità del contenuto) abbiamo da tempo messo le basi sia per “andare oltre ad internet” che per “guardare da dove veniamo”.

“Andare oltre ad internet” vuol dire comprendere che i consumatori si muovono rapidamente tra i mezzi loro disponibili. Così come si sono mossi dagli economici dei quotidiani, alle riviste in distribuzione gratuita, ai portali in internet… c’è già un domani: il mondo mobile.

E’ impressionante vedere come le ricerche su google da desktop o laptop si stiano riducendo dal 2011 ad oggi, ma come stiano invece esplodendo sui dispositivi mobile (smartphone e tablet). Chi oggi non sa assicurare una eccellenza nelle Apps… ha già un domani compromesso. Aggiungo, questo mondo per noi non è il domani.

“Guardare da dove veniamo” vuol dire esser consapevoli che oggi in Italia solo una parte (certo, di maggioranza e col maggior potere di acquisito) dei consumatori si è mosso nell’online. Il ruolo, la funzione delle riviste free press è ancora attuale e reale.

Va inoltre aggiunto nella valutazione (lezione che viene dall’estero in paesi che diciamo più “evoluti” dell’Italia) che la Rivista ha anche una funzione complementare rispetto alla presenza nel portale immobiliare. La rivista riesce meglio a comunicare “il ruolo” ovvero la presenza nel territorio dell’agenzia. Ha una funzione di pubblicità più dell’agenzia che dell’immobile. In estrema semplificazione il portale web porterà i contatti (la performance) sugli immobili per l’agenzia, la rivista costruirà “la marca, il brand” dell’agenzia. Ovvio l’ideale, ove possibile usare entrambi i mezzi.

Dietro questa considerazione nasce l’iniziativa di Immobiliare.it di collaborare con una serie di editori locali per lo sviluppo di diverse testate free-press, tutte accomunate dal nome Immobiliare.it.

Il progetto ha avuto un rapido sviluppo (per l’evidente sinergia tra i due mezzi) ed oggi copriamo già un’area significativa del territorio italiano, stimiamo che già per il 2014 saranno distribuite 8 milioni di copie di riviste riportanti il nostro marchio.

Così facendo abbiamo chiuso a 360° il cerchio della nostra comunicazione:

  • Presenza unica, massiva, targettizzata nel mondo on-line
  • Visibilità continuativa su tutte (davvero tutte) le reti televisive
  • Ed ora grazie ai cestelli delle riviste l’equivalente di una affissione… ma fantastica per la forza di raggiungere il target e non disperdersi

Mio bilancio? Win-win: più opportunità di comunicazione per gli agenti immobiliari, più mezzi per chi oggi cerca la sua nuova casa, più opportunità di business per editori e noi.

Un miracolo? No, certo. Dietro a questo incredibile risultato (a pensare in che rapidità lo abbiamo costruito) c’è l’impegno e la passione di uomini che combattono per le loro aziende, che non aspettano che qualcuno li aiuti o li assista. Esattamente come è vissuto ogni giorno dai nostri clienti, gli agenti immobiliari.

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Non c’è ombra di dubbio che Giordano sappia fare il suo lavoro e che Immobiliare.it sia un benchmark non solo per il classified immobiliare. E’ per questa ragione che fa piacere ritrovare nelle sue parole alcune considerazioni già espresse da noi di immobiliare.com. Vediamone alcune.

Da sempre sosteniamo che l’agenzia immobiliare dovrebbe avvalersi del web e in primis dei portali per la comunicazione dei propri immobili  e, invece, usare altri strumenti online (social, adwords, test UX) ma anche offline per il branding, ovvero per vendere i propri servizi di agenzia. Ne abbiamo parlato per esempio in questo post e in un paio di convegni lo scorso anno. Quindi quando Giordano dice che “il portale web porterà i contatti (la performance) sugli immobili per l’agenzia, la rivista costruirà “la marca, il brand” dell’agenzia”, dice una grande verità. Il rischio purtroppo è che le agenzie non colgano questa differenza e si ostinino a parlare sempre e solo di immobili. Altro cavallo di battaglia delle nostre pagine.

Un altro passaggio interessante del discorso di Giordano è quello relativo al traffico dei portali derivante dai motori di ricerca che è in costante calo. Su questo punto ci torneremo in un post separato ma comunque il discorso è sempre lo stesso: la vera arena competitiva per gli immobili sono i portali, non Google! Perché ormai oltre il 50% degli accessi ai portali è da traffico diretto. Merito delle campagne di branding come questa che i grandi portali fanno.

Giordano dice “più opportunità di comunicazione per gli agenti immobiliari, più mezzi per chi oggi cerca la sua nuova casa” e invece si rimproverano i portali di spendere troppi soldi e di essere di conseguenza sempre più cari. La medesima critica viene mossa alla pianificazione TV e alle sponsorizzazioni che i grandi portali fanno. Sembra che agli agenti dispiaccia che il proprio mezzo di informazione faccia di tutto per farsi conoscere e questo la dice lunga sulla cultura di marketing che c’è nel settore. Ricapitoliamo: un agente si abbona a un grosso portale; quell’agente fa di tutto affinché i suoi annunci siano ben posizionati su quel portale; quel portale si fa conoscere al grande pubblico con campagne tv; più gente vedrà gli annunci di quell’agente. Il meccanismo è semplice: lo capirebbe anche un bambino!

Infine, un’ultima considerazione. Chi ha letto il nostro libro sul marketing immobiliare sa che siamo fermi sostenitori di una strategia di comunicazione che coniughi quanto più possibile strumenti innovativi e tradizionali. Online e offline. Come in questo caso, appunto.

 

Un ringraziamento a Carlo Giordano per il tempo dedicato.

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com
Twitter: mktgimmobiliare
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13 commenti

  1. Antonella Gentile - 6 febbraio 2014

    Diciamo le cose come sono in realtà, egregio Sig. Giordano. Dietro le riviste di immobiliare.it ci sono gli ex responsabili e amministratori della B&P Editori, fallita a giugno e che ha lasciato a casa 250 dipendenti…. Le nuove riviste di Immobiliare.it hanno lo stesso format delle riviste “Attico” e “Prendicasa”…è stato sostituito solo il marchio.

    • Antonio Rainò - 6 febbraio 2014

      Da quello che vedo, Immobiliare.it sta pianificando su Casa Come, Cambio Casa, Case D e altre riviste di annunci che operano in mercati locali anche da diversi anni e che non erano legate alla B&P. E comunque non mi sembra ci sia niente di ambiguo (“diciamo le cose come sono in realtà…”) nel fatto che ex dipendenti della B&P possano essere rimasti nello stesso settore in cui hanno maturato esperienza e conoscenza del mercato. La B&P era leader nel settore degli annunci su carta ma non era di certo l’unico editore.

    • Marco - 9 febbraio 2014

      B&P è stata comprata da casa.it, quindi per ogni problematica relativa a B&P è sufficiente parlare con gli attuali o i precedenti proprietari. Quanto alle persone licenziate, è auspicabile che questi trovino altre occupazioni, oppure devono rimanere “licenziati” a vita?

      • Antonio Rainò - 10 febbraio 2014

        Non capisco questo commento. In questo articolo non si parla affatto di B&P. Le riviste sulle quali sta pianificando immobiliare.it non fanno parte del vecchio bouquet di B&P. Anche la sua considerazione sugli ex dipendenti non si capisce dove voglia andare a parare. Mah….

      • Marco - 10 febbraio 2014

        @Antonio. In realtà è una semplice risposta ad Antonella, B&P l’ha tirata in ballo appunto Antonella e il commento sugli ex dipendenti è legato al fatto che ha scritto che B&P ha lasciato a casa 25 dipendenti.

  2. Antonella Gentile - 19 febbraio 2014

    Il mio commento era dovuto semplicemente al fatto che Immobiliare.it sta permettendo agli ex responsabili della B&P Editori di rimanere nello stesso campo (o meglio di rientrarvi dalla porta di servizio). B&P è stata acquistata si da Casa.it, ma la stessa ha dismesso le riviste proseguendo l’attività solo con il web. In quanto agli ex dipendenti (250 in tutta italia, non 25) ovvio che sia auspicabile che trovino altra occupazione, visto le cifre non da poco che avanzano dalla B&P editori…

    • Antonio Rainò - 19 febbraio 2014

      Continuano a esserci alcune cose nei suoi commenti che trovo molto irritanti. Cosa vuol dire che “Immobiliare.it sta permettendo agli e responsabili della B&P Editori di rimanere nello stesso campo”. Io personalmente sono contento che alcuni ex dipendenti di B&P continuino a lavorare nello stesso settore in cui hanno maturato esperienza. Ce ne sono alcuni anche in casa.it. Non è certo un segreto! Certo, è difficile che un mercato concentrato in poche aziende riesca ad assorbire 250 lavoratori e quindi la stragrande maggior parte sta cercando di collocarsi in altri settori, magari attigui.

      Non capisco neanche perché andare a lavorare per un concorrente dell’azienda per cui si lavorava deve essere “…rientrarvi dalla porta di servizio”.

      I suoi commenti sono irritanti, mal posti, offensivi nei confronti degli ex dipendenti B&P e anche, soprattutto, fuori tema rispetto all’articolo.

  3. Andrea - 10 marzo 2014

    Potrei sapere dove si possono trovare queste riviste a Bologna? lo chiedo perché sono interessato alla rivista ma abitando in provincia non l’ho mai vista .. oppure come si potrebbe contattare chi stampa questi periodici visto che ho cercato su internet ma non sono riuscito a trovare nulla …
    Grazie in anticipo

  4. Antonella Gentile - 19 marzo 2014

    Quando parlo dii ex responsabili non mi riferisco certo ai dipendenti…categoria alla quale va tutta la mia solidarietà visto che tanti hanno lavorato in B&P senza stipendio per mesi. Mi riferisco ovviamente agli amministratori della B&P!!!!

    • Antonio Rainò - 19 marzo 2014

      Lei farnetica! Ma le ha viste le testate su cui sta pianificando Immobiliare.it? Sono testate che esistono da tempo. Molte sono radicate sul territorio in cui operano e hanno in comune una cosa: NON SONO TESTATE EX B&P! Sono testate che hanno i propri editori e stampatori che non c’entrano nulla con i due ex amministratori di B&P.

      Come ho detto in precedenza, non pubblicherò più commenti non pertinenti al tema trattato. Soprattutto se si tratta di commenti insulsi come quest’ultimo.

  5. Alex - 25 marzo 2014

    Buongiorno Andrea, l’editore del periodico CaseD Bologna è la Press-one.
    Il n° di telefono è il 059 440077
    Vorrei dire alla Sig,ra Antonella Gentile che siamo Ex Dipendenti B&P che, forti dell’esperienza sul territorio, abbiamo voluto proseguire, mantenere e migliorare, il servizio offerto da molti anni alle agenzia immobiliari. Di questa società che opera in Emilia Romagna non fanno parte gli amministratori di B&P, ne in maniera diretta che indiretta.

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