Immobiliare, ripresa non solo nel residenziale

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Che il Mercato Immobiliare sia in ripresa, seppur lenta, l’abbiamo ormai capito e speriamo vivamente tutti che continui così ma, quello che forse sfugge e che dobbiamo invece sottolineare perché è un tasto anch’esso importante, è quello che non solo la vendita degli immobili definiti residenziali ha iniziato a riemergere bensì anche quella dei locali considerati atti alle attività economiche e non solo.

Il settore “residenziale” ha sicuramente il suo merito e concerne la fetta più grande dell’intera torta, ma persino le tipologie come “commerciale”, “vacanza”, “uso deposito” sono tornate a far parte del cerchio immobiliare avendo anch’esse risentito della significativa crisi degli anni scorsi. Edifici, capannoni, box, magazzini riappaiono in esposizione e vengono guardati e acquistati. Ad affermarlo sono i dati della ricerca dell’Osservatorio Immobiliare 2016 del Nomisma,fonte certa sull’andamento del Mercato Immobiliare in Italia.

Anche in questo caso si può notare come il calo dei prezzi (una flessione che va dal 2% al 2,3%) abbia fatto la sua parte, tema che pare ora si possa già mettere da parte (magari non subito) perché quello che doveva fare l’ha fatto e anche bene.

Il settore terziario pare essere in ripresa sia al Nord, che al Sud, che al Centro nelle principali città e, per quel che riguarda i capoluoghi più importanti come Roma, Milano e Torino, i negozi sono in vetta alla classifica. Quello che fa piacere oltretutto è capire che sono i giovani a fare questo tipo di acquisti.

Coloro quindi che hanno ancora fiducia nelle attività commerciali e vogliono sfidare la sorte nonostante tutto quello che si sente dire. Le città appunto. Sono infatti i centri urbani quelli che più stanno facendo raggiungere al Mercato le giuste cifre parlando di numeri probabilmente perché sono di più e più varie le opportunità che offrono. Minor richiesta invece per le zone campestri o anche solo periferiche.

E’ esatto, soprattutto parlando di servizi professionali, si preferisce essere al contatto col pubblico e vedere quella spesa più come un investimento piuttosto che semplice denaro esborso e basta. Anche nelle Agenzie Immobiliari, gli annunci inerenti a questi locali, stanno tornando dopo essere stati come “messi da parte” per qualche tempo.

Insomma, il vecchio caro mattone si sta riprendendo al meglio in ogni suo ambito e se facciamo un confronto con l’anno 2014 la differenza anche se ancora minima per gli intenditori, la possiamo definire esistente e tangibile. Le performance dell’Immobiliare si fanno strada ovunque e questa sembra essere una situazione generale riguardante tutta Europa anche se in Italia è per noi davvero interessante. Ancora non si può osare a parlare di stabilità ma siamo positivi questo è certo.

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