Incontro con un futuro agente immobiliare. Venuto dal passato

Immaginata la seguente scena che si svolge sul pianerottolo di un palazzo milanese in un normale tardo pomeriggio. L’ascensore arriva al piano. L’inquilino che è al suo interno apre le antine di legno e poi quella esterna in metallo (è un impianto dei primi degli anni ’30) e si trova davanti un giovanotto mai visto prima.

Scusi, sto cercando un appartamento che dovrebbe vendersi in questo palazzo ma non riesco a trovarlo. Me lo può indicare?” Ecco l’esordio diretto e senza preamboli del giovanotto nella sua conversazione. La reazione di un altro inquilino sarebbe potuta essere di diversi tipi. Si poteva partire dalla semplice risposta a quella domanda. Oppure poteva essere una reazione di difesa e di indignazione di fronte a uno sconosciuto che è lì a un metro dalla porta della propria abitazione. Il destino ha voluto che invece quell’inquilino fosse proprio il sottoscritto.

Inquilino: “Guardi non le saprei dire… Ma è certo? Come l’ha saputo?

Giovanotto: “Ehmm… Si… Cioè… L’ho saputo e… Penso che possa essere adatto a un mio cliente che cerca in zona!” (sorriso compiaciuto per essere subito riuscito a infilare la mitica frase esca, seppure dopo una serie di farfugliamenti, ndr)

Inquilino: “Ma forse se cerca in zona, l’avrà già visto. Con tutte le agenzie che ci sono qui vicino!” (Il tenore della conversazione a questo punto  ricorda una situazione già descritta in questo post)

Giovanotto: “Non penso perché viene da fuori e ha chiesto a noi di aiutarlo!” (Il giovanotto sa che il suo interlocutore sa qualcosa. Troppa atipica quella conversazione e tenta di tutto per fare breccia)

Inquilino: “Qui come le ho detto penso che non ci sia niente ma un mio amico che abita qui dietro mi ha detto che da loro si è appena liberata una casa molto grande di 4 locali. Il suo cliente cosa cerca?

Giovanotto: “E’ proprio il tipo di appartamento che il mio cliente cerca!” (L’entusiasmo per aver colto una notizia è tale che non si rende conto dell’idiozia dell’affermazione. Non sa ancora dov’è l’immobile, come è fatto, quanto costa e dice che è proprio l’immobile che cerca)

Inquilino: “Guardi, provi a chiedere al portinaio di via Tal dei Tali 16. Le darà informazioni!

Giovanotto: “Grazie mille!

Premesso che all’indirizzo fornito ci sono effettivamente delle abitazioni in vendita e che il giovanotto è stato invitato a ritornare per parlare con il custode. Premesso anche che non l’ho fatto uscire dal palazzo come avrebbero fatto molti altri. Premesso quindi che nessun agente è stato maltrattato nella stesura di questo articolo, vediamo cosa è successo.

Il giovanotto era chiaramente alle prime armi. Sfoggiava la spilletta di un franchising sul bavero di un abito che sembrava gli fosse piovuto dall’alto, tanto si vedeva quanto non fosse a suo agio in quell’abbigliamento forzatamente (ed eccessivamente) formale. Era al primo gradino della scala gerarchica del lavoro di agenzia: la famigerata ricerca della notizia. Ovvero la notizia di una casa in vendita. Informazione da sviluppare per arrivare alla firma del tanto ricercato mandato di vendita.

Questo era lo schema del lavoro di agenzia fino a qualche anno fa, quando l’offerta di immobili non riusciva a fare fronte a una domanda agguerritissima e foraggiata da generosi mutui elargiti dalle banche. Tempi in cui il cartello sul portone non faceva in tempo a essere esposto che già doveva essere tolto.

Non penso che questo tipo di schema abbia ancora senso oggigiorno. I cartelli appesi ai portoni sono gli stessi per troppi mesi. Sbiadiscono con il passare delle stagioni. Le case passano di mano in mano. Di agente in agente. Talvolta anche contemporaneamente. I venditori chiedono prezzi impossibili e le banche hanno chiuso i rubinetti.

In una simile condizione di mercato sarebbe meglio coccolare di più e offrire dei servizi reali a chi deve comprare. E’ l’acquirente il vero protagonista di questa stagione. Bisogna lavorare per chi dice “voglio comprare” e non per chi dice “voglio vendere”.

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com

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