L'80% degli italiani è proprietario di una casa: pubblicati i dati dello studio "Gli Immobili in Italia 2011"

 

E’ stato presentato due giorni fa a Roma, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, lo studio “Gli immobili in Italia 2011” a cura del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenzia del Territorio, con la collaborazione della SOGEI.

Il convegno è stato introdotto dall’On. Prof. Maurizio Leo, Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria, che ha poi concluso i lavori, dalla Prof.ssa Fabrizia Lapecorella, Direttore Generale delle Finanze e dalla Dott.ssa Gabriella Alemanno, Direttore dell’Agenzia del Territorio.

La Prof.ssa Fabrizia Lapecorella ha indicato come il progetto della banca dati integrata immobiliare, alla base dello studio presentato, «ha assunto un ruolo centrale nel sistema di gestione della fiscalità, arricchendo e valorizzando l’enorme patrimonio informativo dell’Amministrazione Finanziaria». Nel suo intervento introduttivo ha quindi tracciato «un quadro dell’evoluzione di questo progetto a partire dalle esperienze dei primi due anni, dei risultati ottenuti, delle importanti innovazioni introdotte in questa edizione, delle prospettive di evoluzione futura, anche alla luce del ‘debutto’ in rete in questi giorni del nuovo Portale del Federalismo Fiscale».

La Dott.ssa Gabriella Alemanno ha messo in evidenza come questo studio «incida in modo significativo sul miglioramento dell’informazione economica relativa al mercato immobiliare» e come «il lavoro svolto dall’Agenzia del Territorio si muova nella prospettiva di una integrazione tra le banche dati attraverso l’attivazione dell’Anagrafe Immobiliare Integrata e nel creare servizi funzionali ad una maggiore fruibilità».

Al riguardo la Dott.ssa Alemanno ha anche illustrato alcuni dati dello studio con particolare riferimento all’utilizzo degli immobili ad uso abitativo. Risulta così che «gli immobili di proprietà delle persone fisiche sono per il 38,1% abitazioni principali, per l’11,6% sono tenuti a disposizione, e solo il 9,6% sono locati».

Lo studio si articola su cinque capitoli dedicati all’analisi degli utilizzi degli immobili, all’analisi dei redditi e della ricchezza, alla distribuzione territoriale del valore del patrimonio abitativo, alla distribuzione della proprietà e del reddito dei proprietari, ai canoni di locazione.

Nell’ambito di queste analisi è stata effettuata anche la stima del valore del patrimonio residenziale che risulta, comprensivo delle pertinenze, pari a 6.335 miliardi. Il 25% del valore complessivo è appannaggio del 5% dei proprietari. Quasi l’80% delle famiglie è proprietaria dell’alloggio che abita.

Sugli immobili di proprietà dei soggetti diversi dalle persone fisiche i dati che è stato possibile elaborare mostrano che l’82% della proprietà di tali soggetti, misurata in termini di rendita catastale, si concentra in soggetti micro, piccoli e medi. Inoltre circa il 49% di queste proprietà si rilevano per soggetti localizzati all’interno di distretti industriali.

Al dibattito, che ha seguito le presentazioni, hanno preso parte il Dott. Daniele Franco, Capo Servizio di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d’Italia e il Prof. Enrico Giovannini, Presidente dell’ISTAT.

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