La ripresa del mercato immobiliare

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Procede, per il quarto trimestre consecutivo, la ripresa del mercato immobiliare, c’è dunque da sperare che sia solo l’inizio di una brillante rincorsa. L’Istat rende noto che il movimento su compravendite e mutui è risultato vivace, sia in riferimento al ramo abitativo che a quello per uso economico, ripartito equamente su tutto il territorio nazionale.

Le grandi città fanno da trazione alla dinamica, prima su tutte Torino, seguita da Genova, Milano, Napoli, Firenze, il nord è in avanguardia seguito dignitosamente dal resto della penisola.

Dal 2006 non si registrava un rilancio persistente come questo, è iniziato l’anno scorso e si è stati cauti nel ritenere che si trattasse di una svolta significativa, ma ora possiamo presumere che si tratti davvero di un cambiamento di direzione.

Nel 2015 c’era stato un aumento di transizioni pari al 5,7%, registrando una differenza favorevole del 10% circa nell’ultimo quadrimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel primo trimestre di quest’anno l’aumento pare aggirarsi intorno al 18% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

Un trend positivo quindi confermato anche dalla Banca d’Italia, di più ampie vedute rispetto a qualche tempo fa, finalmente le banche agevolano notevolmente la richiesta di mutui aumentando il credito e mantenendo l’abbattimento dei tassi.

Le previsioni rimangono positive almeno per tutto il 2016, il mattone è tornato per il momento a rappresentare la forma d’investimento più sicura, operazione spronata anche però dal dato che rappresenta lo scoglio ancora insuperabile, il calo dei prezzi,soprattutto per quanto riguarda gli immobili usati che restano i più venduti, per ora l’inciampo è destinato a mantenersi tale se non a proseguire verso un’ulteriore discesa, almeno finchè non migliorerà l’andamento dell’occupazione, ma intanto il mercato si muove e questo è importante, siamo usciti da una malsana staticità che ci ha tenuto per molto tempo in uno stato depressivo sconvolgente, ora il clima è decisamente più lieto, ma tutto il settore è in trasformazione, occorre pazientare ancora attendendo un maggior potere d’acquisto delle famiglie, rimaniamo positivi.

Un dato importante è quello che censisce lo sviluppo degli acquisti di prime case da parte di immigrati con un accrescimento dell’8,3% nel 2015 rispetto al 2014, per un valore complessivo del totale degli acquisti di circa 3,8 miliardi di euro. Tale sviluppo grazie anche all’Ordine dei notai che l’anno scorso ha presentato la guida “Abitare e fare impresa in Italia”, un indispensabile manuale di supporto per gli stranieri che desiderano comprare casa nel nostro Paese e trovano ovviamente difficoltà ad orientarsi nel nostro sistema normativo e nel linguaggio tecnico.

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