La spending review per il settore immobiliare

spending review

Se ne sente parlare al telegiornale e sui giornali cartacei… tutti i giorni sentiamo nominare la famosa “spending review”… di cosa si tratta? Letteralmente, “revisione delle spese”. Il Governo, nell’ambito della propria azione volta a contenere la spesa pubblica e a ridurre il cosiddetto debito, sta mettendo in pratica una serie di provvedimenti tagliando e ottimizzando spese e costi prima fuori controllo o non sufficientemente “gestiti”.

Ecco la spending review.

Che, molti lo ignorano, riguarda anche il settore immobiliare. Vediamo come.

Prima di tutto, anche nell’ambito degli immobili pubblici, ci sarà una decisa razionalizzazione degli spazi. Mai più immensi uffici occupati da una persona sola: il nuovo limite è 20/25 metri quadrati per persona, sia per quanto concerne i dipendenti statali che per quelli degli enti locali…

Il limite temporale è fissato invece nel 3 ottobre 2012… il documento specifica anche che una quota pari al 15% del risparmio ottenuto potrà essere utilizzato dagli enti stessi per migliorare la qualità degli ambienti di lavoro appena menzionati…

Non male… saluteremo quindi tante situazioni “di spreco” nelle quali siamo stati impantanati per anni…

E poi?

Il Governo ha speso parole importanti anche per le locazioni. Entro il primo gennaio 2015 i canoni di locazione degli edifici pubblici dovrannon subire un taglio del 15%: in questo modo di cerca di abbattere i costi derivanti dalle locazioni passive. Ma non è finita: verranno attuati provvedimenti miranti all’utilizzo e all’impiego gratuito di molti immobili di proprietà di regioni o enti locali…

Stretta anche sull’edilizia convenzionata: passa da 30 a 20 anni il limite per calcolare la durata delle convenzioni…

Il Ministero dell’Economia ha dato vita – attraverso la controllata SGR (Società di Gestione del Risparmio) – addirittura a due diversi fondi immobiliari: il primo è il cosiddetto Fondo Diretto, che consentirà di monetizzare la vendita di immobili statali oggi non più utilizzati; il secondo è il Fondo Difesa, che vedrà la vendita di immobili del Ministero della Difesa non più impiegati… altra novità degna di nota è la regolarizzazione dei valori catastali degli immobili di proprietà dello Stato.

Al fine di velocizzare le pratiche di smobilizzazione di immobili “militari” a privati è stato addirittura modificato il Codice dell’Ordinamento militare: sarà quindi più facile entrare in possesso di un alloggio di questo tipo

Ultime – ma non ultime – due importanti incorporazioni: i Monopoli di Stato vengono cooptati dall’Agenzia delle Dogane, mentre l’Agenzia del Territorio è inserita nell’Agenzia delle Entrate…

[la vignetta è presa da arezzoweb]

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