Legambiente e i materiali della nuova edilizia

Proprio in questi giorni, Legambiente, l’associazione italiana senza fini di lucro che si occupa di ecologia e ambiente attraverso l’informazione, lo studio, l’ambientalismo scientifico, il volontariato e solidarietà, si sta occupando dell’osservazione e dell’indagine di nuovi materiali nel campo dell’edilizia stilando un rapporto che vede ben cento di essi, con anche nuove tecniche costruttive, come i più naturali, i più ecologici, i più riciclabili e, ovviamente, a impatto zero nei confronti dell’ambiente per uno smart building sempre più innovativo e all’avanguardia. Sostenibile ed ecologico.

Questo progetto è già stato presentato durante l’evento di Ecomondo, lo scorso novembre, a Rimini Fiera con il supporto dell’Osservatorio Recycle ed Ecopneus e la presenza di due altre grandi realtà che si occupano del sostenibile: Città Sostenibile che racconta e progetta smart city e Key Energy che si occupa invece di energie rinnovabili e alternative.

Ecomondo è la più grande vetrina italiana, e non solo, a parlare delle soluzioni tecnologiche più avanzate e sostenibili per una corretta e produttiva gestione dei rifiuti e del loro riutilizzo. Si occupa di inquinamento, di risorse idriche ma anche di presentare l’efficienza dell’uso e della trasformazione di materie prime ecologiche e riutilizzabili come nel caso della bio-architettura e dell’edilizia smart che negli ultimi anni ha visto crescere notevolmente la sua fama e la sua messa in opera.

A trasformarsi però non saranno solo i materiali ma anche gli stessi cantieri e il territorio intorno perché, queste operazioni, nascono dalla sorgente di quella che è la costruzione più adatta per un sistema e un concetto il più ecologici possibile dell’abitare.

Ciò di cui si sta occupando Legambiente è di rendere comprensibili queste filosofie, che dalla teoria stanno passando alla pratica, anche a chi non è del mestiere e ne comprende meno le positive peculiarità. Nel rapporto si preoccupa quindi di suddividere gli argomenti in tre principali categorie vale a dire:

– Elencare i materiali salubri e naturali

– I materiali provenienti dal riciclo

– I sistemi più straordinari per ottenere questi risultati

Uno dei tasti principali riguarda poi i fenomeni dei terremoti che in questo periodo hanno distrutto case e vite di molti cittadini italiani e, grazie alle moderne tecnologie, sarà possibile riutilizzare i rifiuti delle demolizioni, tratte dai centri abitativi andati in rovina, trasformandole in risorse primarie per la costruzione come quella del produrre nuovi mattoni pieni e resistenti. Ridare una nuova vita quindi in tutti i sensi.

Altri rifiuti invece serviranno per creare nuovi composti atti sempre all’edificazione e, in particol modo, le sostanze come la plastica, il vetro e l’alluminio, trovano posto verso nuove applicazioni.

Il protagonista per eccellenza rimane però sempre il legno il quale, assieme alla pietra, continua ad essere il materiale più naturale e soprattutto più versatile che non produce nessun tipo di scarto e trova impiego in tantissimi e diversi utilizzi.

I colossi dell’ecologia italiana si muovono per un significato diverso dell’immobiliare e le loro iniziative affermano un cambiamento radicale verso questo nuovo stile di vita.

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