Loft: alcune considerazioni sparse

Un recente articolo ha attirato la mia attenzione per una apparente contraddizione che si celava nel titolo: “cresce la domanda dei miniloft”. Miniloft? Sarebbe come aprire Quattroruote e leggere “Boom del mercato delle supercar lente”.  È possibile per un loft essere mini? In Italia è possibile anche se i venditori abusano troppo di questo termine.

Partiamo da lontano, dagli USA dove i loft sono nati come tipologie abitative. La storia è nota, siamo in presenza di magazzini od opifici, riconvertiti in residenze privati. La filmografia a stelle e strisce è ricca di esempi di loft. Cito a solo scopo esemplificativo quello di Ghost. Nei film si vede che i loft sono spesso al piano terra, perché magari sono stati ricavati da ex laboratori o anche a piani fuori terra ai quali si accede con grandi montacarichi, perché nelle grandi città come New York erano frequenti i magazzini a piani elevati.

La diffusione dei loft è legata a quella che i sociologi definiscono “gentrificazione”, ovvero il cambiamento nell’assetto socio-culturale di un quartiere da un livello basso a un livello medio. La gentrificazione avviene naturalmente quando persone di classe media decidono di andare a vivere in quartieri popolari.

La gentrificazione che è stata possibile a New York in Italia non può avvenire. È indubbio che anche in Italia certi quartieri popolari abbiano cambiato connotazione. Si pensi per esempio al milanese Ticinese. Il cambiamento c’è stato ma è stato molto più lento di quello newyorkese.

Anche Milano abbonda di magazzini, labarotori ed ex fabbriche in disuso, con due importanti differenze rispetto al mercato USA:

  • di solito parliamo di metrature decisamente più contenute, ecco perché parlare di “miniloft” può non essere un controsenso in Italia.
  • La legislazione italiana è molto più restrittiva di quella americana e non è possibile per un italiano risiedere in un immobile accatastato come magazzino

A proposito di quest’ultimo punto, è storia recente l’invio di maxi cartelle esattoriali da parte del Comune di Milano a proprietari (residenti) di loft accatastati ancora come magazzini. Un bel salasso per chi aveva puntato sui prezzi bassi dei loft per farsi una casa!

In definitiva, è possibile in Italia parlare di mini loft. Si sa, negli USA è tutto più grande: dagli hamburger, alle case e dalle auto ai vestiti. Tuttavia, è anche evidente che spesso i venditori italiani usino il termine loft a sproposito, anche per un normale appartamento open space.

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com

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