Luglio. Tempo di bilanci

Se non ha squillato finora, non inizierà proprio ad agosto

In rete -e soprattutto fuori- si sprecano le riflessioni sul futuro del real estate. Ricordiamo alcuni dati certi.

  • I prezzi sono costantemente in discesa.
  • I tempi si allungano.
  • Gli acquirenti hanno difficoltà se non impossibilità ad accedere al credito.
  • Come conseguenza del punto precedente, le persone ripiegano sull’affitto.
  • I costruttori e gli sviluppatori che possono permetterselo propongono l’affitto a riscatto.
  • Il livello di tassazione sulle seconde case, soprattutto se destinate a vacanza, limita ulteriormente questo settore.
  • Checché se ne dica, anche nelle grandi città il ruolo degli acquirenti stranieri è marginale e si limita a poche località vacanziere.
  • La tecnologia avvicina sempre di più gli acquirenti e i venditori e, quindi, la disintermediazione aumenta.
Cosa fare?
Le cose da fare sono tante. A livello collettivo e a livello individuale.
A livello collettivo…politico si dovrebbe puntare a incentivare nuove forme di abitazioni per esempio attraverso una forte deregulation che non vada a toccare le norme sulla salute e sulla sicurezza ma che per esempio consenta una più agevole trasformazione delle destinazioni d’uso. Per esempio, se un artista o un artigiano vogliono vivere e lavorare in un ex opificio trasformato in loft non devono essere visti come bohemien che si sono fatti la casa “fighetta” e per questo puniti e tartassati!
Oppure per fare un altro esempio concreto, a Milano si ipotizza che ci siano l’equivalente di 30 Pirelloni di ex uffici ormai vuoti. Possibile che non sia possibile riconvertirne qualcuno in residenza per studenti?
Anche a livello individuale le cose da fare sono tante. Pensiamo per esempio agli agenti. E’ ormai chiaro che l’intermediazione come la conosciamo sia destinata a sparire al pari di chi sviluppa fotografie e noleggia dvd. Cosa aspettano gli agenti ad abbandonare l’intermediazione secca e a dedicarsi ai servizi immobiliari? Sicuramente è più complesso e anche meno remunerativo ma almeno il lavoro non mancherebbe. Se non avete idea di cosa siano i servizi immobiliari, si può sempre rimanere al proprio posto e aspettare che il telefono squilli. Ma se non ha squillato finora, non inizierà proprio ad agosto!
Antonio Rainò per Immobiliare.com

 

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