Marketing immobiliare olistico

Fare marketing vuol dire giocoforza essere aperti all’innovazione. Una delle componenti più importanti di questo mestiere è la curiosità, e l’attitudine a scovare nuove strade. Se parliamo quindi di marketing olistico non dobbiamo storcere il naso, perché c’è del vero.

Partiamo da Wikipedia: l’olismo (dal greco όλος, cioè “la totalità”) è una posizione filosofica basata sull’idea che le proprietà di un sistema non possano essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. Relativamente a ciò che può essere chiamato “olistico”, per definizione, la sommatoria funzionale delle parti è sempre maggiore/differente della somma delle prestazioni delle parti prese singolarmente.

Un tipico esempio di struttura olistica è l’organismo biologico, perché un essere vivente, in quanto tale, va considerato sempre come un’unità-totalità non esprimibile con l’insieme delle parti che lo costituiscono. Ma anche una macchina, in molti casi, non essendo esprimibile come una sommatoria funzionale delle sue parti, deve essere considerata olistica. Di un oggetto che vola, che resta e si muove per aria com’è un aeroplano, ad esempio, è difficile dire che funzioni come “somma dei suoi componenti”. Esso infatti, come sommatoria funzionale delle sue parti, non sarebbe identificabile con un “oggetto che vola”.

Come conciliare questa interessante visione filosofica con il marketing immobiliare? Lo spunto viene da un’azienda in cui mi sono imbattuto per caso: Newtecno, è il nome della company, si pone come un’organizzazione di professionisti esperti nella progettazione multidisciplinare integrata di edifici. Architetti, ingegneri e tecnici con competenze specialistiche per il mondo immobiliare e dell’efficienza energetica.

Che si tratti di nuova edificazione o di riqualificazione, Newtecno adaotta un approccio olistico, al fine cioè di considerare l’abitazione come un organismo complesso al cui centro ci sono la persona e il suo benessere.

Tutto questo si configura, a dire di Newtecno, sia come atteggiamento responsabile sia come valore che si traduce in vantaggi per i clienti.

Sono parole sicuramente diverse, che suonano forse strane ai più.

Ma esploriamo meglio i contenuti della proposta dell’azienda.

Ciò che colpisce è la messa in opera e l’utilizzo di strumenti alquanto “nuovi” per la promozione immobiliare, come ad esempio i rendering e le animazioni, non così comuni tra gli operatori. Strumenti in grado di far percepire in maniera realistica ed emozionante il progetto di un immobile, residenza o edificio industriale. Personalizzati e di sicuro interesse per comunicare la qualità e il valore della costruzione.

I rendering rappresentano la possibilità di visualizzare il risultato dell’operazione immobiliare prima della sua costruzione e verificarne i particolari costruttivi. L’alta qualità delle prestazioni consente una migliore comprensione del progetto, della comunicazione e della probabilità di appeal sul cliente.

Questo nuovo approccio si estende così a tutte le realizzazioni grafiche e di immagine connesse ad un alloggio, come le schede di vendita, vere e proprie schede prodotto approfondite e chiare (e non schizzi vergati a matita o pieni di macchie di inchiostro), le immagini tridimensionali, la cartellonistica (che – per così dire – prende il volo e decolla distaccandosi dalla maggioranza dei cartelli penosi e inadeguati visibili nelle nostre agenzie), e le vere e proprie animazioni.

Mi ha colpito anche un altro strumento messo in campo da questi operatori immobiliari: si tratta dell’emotional building. Riuscire a coinvolgere ed emozionare è universalmente riconosciuto oggi un elemento di sicuro impatto per chi si occupa di comunicazione e vendita. Anche il marketing immobiliare sta attraversando una fase di evoluzione che richiede strumenti sempre più innovativi per arrivare all’utente finale. Newtecno ha creato a tale scopo un processo di – cito testualmente – sinergia globale di idee, immagini, parole, suoni, profumi: un’esperienza sensoriale memorabile, che racconta in modo incisivo la qualità unica dei progetti immobiliari o degli alloggi, un’emozione indimenticabile come ogni cosa che ha valore nel tempo.

Tutto questo attraverso l’utilizzo di filmati, diffusori di aromi (!), illuminotecnica e marketing olfattivo.

E a tal proposito mi piace citare uno degli esperimenti di marketing degli odori, raccontato sagacemente da M. Howard in Sappiamo cosa vuoi (Minimum Fax, 2005) laddove

uno specialista di marketing olfattivo ha dimostrato il potenziale commerciale degli odori conducendo un esperimento in un grande magazzino di Montreal. Jean Charles Chebat, della HEC Management School presso l’Università di Montreal, ha diffuso in un centro commerciale piccole tracce di una gradevole fragranza di agrumi (una combinazione di limone, arancia, pompelmo e mandarino) per una settimana. “Gli acquirenti nemmeno si sono accorti dell’odore perchè la quantità diffusa nell’aria era davvero minima”, spiega Chebat. Però i negozianti si sono accorti della differenza: anche se gli era stato imposto si non abbassare i prezzi o fare promozioni ed era un periodo di bassa stagione, quella settimana i clienti spesero dai 55 a 90 dollari in più.

Ultimo (ma non ultimo) strumento è il Manuale dell’Immobile, che fornisce una panoramica di tutte le funzioni dell’abitazione. Cerca di trasmettere, in primo luogo, la corretta informazione dei processi costruttivi e degli elementi costitutivi che compongono un immobile. Sono contenuti suggerimenti e consigli di come intervenire in caso di guasti, anomalie e disfunzioni.

Viene redatto per fini conoscitivi e informativi del fabbricato e per fornire all’acquirente una panoramica di tutte le funzioni dell’abitazione. Ha quindi uno scopo “educativo” che consente migliore comprensione al cliente e maggiore tutela dell’immobiliare circa garanzie, assicurazioni e manutenzioni.

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