Mercato immobiliare: il 2012 secondo Tecnocasa

Recentemente abbiamo intervistato due nomi di primo piano nell’ambito dell’analisi di mercato, Mario Breglia di Scenari Immobiliari e Luca Dondi di Nomisma. Entrambi hanno fornito la visione dei loro enti in merito all’attuale situazione di mercato: diversi approcci, diverse sensibilità, ma un minimo comune denominatore: la certezza che la ripresa non sia così vicina e che occorra remare tanto per uscire dal momento di stallo.

Ciò che accomuna maggiormente le previsioni generali è la tendenza (prevista) stabilità. Stabilità che sembra darsi comunque nellla migliore delle ipotesi. La stagnazione è dietro l’angolo, e sembra dovuta a cause “esterne” al settore.

Cause esterne come il cosiddetto contesto socio-economico: paventata crisi dell’euro, aumento dell’inflazione, stabilità e ribasso per la produzione industriale, diminuzione della capacità di spesa delle famiglie. Siamo di fronte ad un bivio, molti operatori l’hanno sottolineato e anche noi, da queste pagine, abbiamo esortato ad un cambio nella gestione del lavoro e delle politiche di marketing.

Vediamo come i diversi player del mercato italiano vedono il 2012. Partiamo con i leader del franchising: l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha effettuato le previsioni per il 2012 in base ai nuovi elementi raccolti sull’andamento del mercato immobiliare dell’anno trascorso.

Il contesto macroeconomico incerto – confermano da Tecnocasa –  rende difficile effettuare delle previsioni ma si ritiene che i prezzi resteranno sostanzialmente stabili, con alcune realtà ancora in leggera flessione: a livello nazionale, nelle grandi città, si prevede un’oscillazione dei prezzi tra -1% e +1%.

Secondo gli operatori del Gruppo, sul mercato immobiliare si potrebbero riscontrare ancora difficoltà legate all’accesso al credito e alla certezza di conservare il posto di lavoro.

Le dinamiche immobiliari delle grandi città potrebbero essere migliori rispetto alle realtà dell’hinterland, così come quelle del Nord e del Centro Italia rispetto a quelle del Sud Italia.

Il mercato immobiliare delle grandi metropoli come Roma e Milano dovrebbe sostanzialmente tenere, grazie ad una domanda sempre attiva e alla presenza di potenziali acquirenti con una buona disponibilità di spesa. I tempi medi di vendita ormai stabilizzati tra sei e sette mesi, confermeranno questo trend anche nel 2012, soprattutto laddove i proprietari si dimostreranno ancora poco propensi a diminuire i prezzi. Tasto dolente. Ne parleremo ancora…

[la vignetta ovviamente è del lucidissimo Altan…]

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