Mercato immobiliare: la svolta inglese

mercato UK in ripresa

Il trend positivo del mercato immobiliare americano sbarca anche oltreoceano e mostra i suoi primi frutti. Londra vede rosa e finalmente può rialzare la testa.

Il 2012 si chiude con dati positivi di tutto rispetto e fa dire agli analisti che il 2013 potrebbe segnare l’uscita definitiva dalla cosiddetta “crisi”.

Merito di Cameron e del governo inglese…

Si, grande è stata l’azione di supporto governativa che ha portato il mercato su un binario più sicuro..

Il dato finale 2012 per le compravendite nel Regno Unito parla di 930 mila unità. Lo comunica il Council or Mortgage Lenders, che non è altri che l’osservatorio dei mutui più importante della Gran Bretagna.

La crescita del volume complessivo d’affari è stato del 13% rispetto al 2011. Una doppia cifra che lascia ben sperare.

La cosa ancor più interessante è che questo “new deal” ha consentito soprattutto ai più giovani di poter comprare casa. Obiettivo che era solo una chimera fino a pochi mesi fa. Il Guardian ha pubblicato infatti dati ulteriori che mostrano come sono stati soprattutto i “first time buyers”, ossia gli acquisti di chi compra casa per la prima volta, ad essere cresciuti in maniera particolare. Solo 10 mila tra luglio e settembre a Londra.

La mossa governativa, entrata in vigore il 13 luglio scorso, è stata quella di supportare – tramite la banca d’Inghilterra – le banche “private”, fornendo loro denaro a bassissimo costo ma con l’obbligo di erogare mutui e finanziamenti destinati all’acquisto immobiliare e al sostegno alle imprese.

La cosa ha funzionato. Il meccanismo è ripartito. SI chiama “Funding for Lending”, più le banche erogano mutui e più hanno la possibilità di acquisire denaro a prezzo sempre più vantaggioso.

L’uovo di Colombo? Forse. Certo è che manovre di questo tipo debbano poter ispirare anche politici ed economisti da questa parte della Manica…

Intanto la nave va, il mercato riparte, mercato inglese che, negli anno d’oro (2006-2008) aveva toccato quota 1.7 milioni di compravendite.

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