Mercato immobiliare: timida ripresa ma serve investire ancora nel marketing

mercato

Continua la ripresa del mercato immobiliare, come testimoniano i dati dell’Agenzia del Territorio sul primo semestre 2015: sono state quasi 212 mila le transazioni residenziali, +3% rispetto allo stesso periodo del 2014.

La ripresa delle transazioni è stata sostenuta dall’aumento delle erogazioni di mutui per l’acquisto delle abitazioni, insieme con una crescita della domanda di credito e in generale dal miglioramento del clima di fiducia delle famiglie.

Esaminando i dati trimestrali sul numero di compravendite, nel secondo trimestre 2015 queste sono state oltre 116 mila, + 8.2% rispetto allo stesso trimestre 2014.

Di contro, trova conferma la necessità di considerare con cautela il dato del Q1 2015 (95.454 transazioni e un calo del -3%) in quanto la variazione potrebbe essere stata influenzata dal cambiamento di regime d’imposta di registro, che ha contribuito all’andamento positivo del I trimestre 2014.

Sempre parlando del secondo trimestre 2015, l’incremento è stato riscontrato sia nei capoluoghi (+9,6%), sia nei non capoluoghi (+7,5%). Positive anche tutte le macro aree territoriali, anche se con risultati migliori nel Nord Italia (+10,3%), seguito dal Centro (+6,3%) e dal Sud (+5,8%).

Nelle otto principali città italiane per popolazione, il primo semestre 2015 ha fatto registrare 38.300 transazioni, +1,3% rispetto al 1° semestre 2014.

Vediamo ora le erogazioni di mutui per l’acquisto di abitazioni a famiglie consumatrici: i dati Banca d’Italia indicano un totale di 7.073 milioni di euro nel Q1 2015, il 35% in più rispetto al Q1. Contestualmente, la domanda di mutui da parte delle famiglie per acquisto abitazione ha registrato un +58,7% nel 1° semestre 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014 (dati Crif). L’accessibilità al bene casa da parte delle famiglie è stato generato, oltre che dalla ripresa delle erogazioni, anche dalla diminuzione dei prezzi immobiliari, che nel 1° semestre hanno avuto per le grandi città una variazione intorno al -2%.

Sono tutti dati positivi, che generano un cauto ottimismo negli operatori.
E’ ovvio che il peggio è alle spalle, ma è proprio in questa fase di transizione e di ripartenza che occorre investire in marketing e comunicazione.

La selezione naturale degli operatori immobiliari ha certamente portato diverse realtà a chiudere: ma la forbice sarà ancora attiva e servirà quindi uno sforzo ulteriore da parte del mondo del real estate.

Per il 2° semestre 2015 si prevede una ulteriore lieve diminuzione dei prezzi, che potrà tradursi in una stabilità complessiva nel semestre successivo. Per quanto riguarda le compravendite, rispetto allo stesso periodo del 2014, si auspica una variazione positiva per il 2015, sebbene la ripresa dei volumi sarà graduale.

Tra le novità che stanno contribuendo a dare stimolo al mercato si segnalano il Fondo di garanzia per la prima casa, a vantaggio dell’acquisto dell’abitazione principale da parte delle famiglie che riscontrano maggiori difficoltà. Inoltre, nell’ambito della Legge 164/2014, il mercato potrebbe trarre beneficio dall’introduzione della fattispecie contrattuale del rent to buy e dalle disposizioni volte ad incentivare l’investimento dei privati in abitazioni da concedere in locazione.

Uno degli elementi che potrebbe incentivare il mercato è infine l’eventuale proroga dei bonus sulle ristrutturazioni edilizie e acquisto mobili nella prossima Legge di Stabilità, nonché il possibile alleggerimento dell’attuale regime impositivo sull’abitazione principale.

Condividi questo post

Lascia un commento

  • twitter
  • facebook
  • google
  • linkedin
  • rss
  • mail