Modellini e plastici per il marketing immobiliare

casa3d

Pare che grazie alla tecnologia, anche in ambito immobiliare, si sia arrivato ad avere proprio di tutto, persino una stampante 3D che, pensate un po’, stamperebbe una casa vera e propria dal nulla, progettata e disegnata come meglio si vuole.

No, non è una bugia, è invece il genio del Professor Behrokh Khoshnevis che lavora da anni presso l’Università della Southern California e che ha realizzato quella che è stata definita la stampante 3D più importante e all’avanguardia tanto da interessare persino gli studi della NASA.

Viene subito da chiedersi quanto queste case realizzate in questo progetto chiamato “Contour Crafting” siano resistenti ma la risposta ci è data da ben due pareti di cemento armato contenenti un ulteriore strato di cemento a serpentina e quindi aggrappante.

Niente più ponteggi, impastatrici, impalcature e operai quindi, tutto diventa digitale, veloce, perfetto. Da rimanere a bocca aperta.

Ed è leggendo notizie come questa, immense e fantastiche, che si può subito immaginare, sempre con l’intento di fare le cose in grande, quanto sarebbe affascinante se potessimo offrire ad un possibile acquirente persino il prototipo degli immobili che abbiamo a disposizione per lui.

In fondo, con una stampante 3D “non ci vuole nulla”. Non solo più descrizioni, non solo più belle foto, bensì un vero modellino per immaginare al meglio. E che bella sarebbe l’agenzia colma di plastici pronti a farsi ammirare.

Ma la macchina di Khoshnevis, divenuta presto la pupilla di ogni branca dell’ingegneria, non è la sola.

Una, tutta italiana, che si dice essere la più grande del mondo, con la sua altezza pari a 12 metri, è stata creata dall’azienda Wasp di Ravenna e si chiama BigDelta.

– Molto più di un sogno -, come afferma persino La Stampa “se consideriamo che le stime internazionali prevedono entro il 2030 una rapida crescita della richiesta di alloggi a prezzi accessibili per oltre quattro miliardi di persone con un reddito annuo sotto i tremila dollari. Le Nazioni Unite stimano che per soddisfare questa domanda nei prossimi quindici anni vi sarà un fabbisogno giornaliero di 100.000 unità abitative”.

Ebbene si perché BigDelta è pronta a creare appartamenti low-cost nonostante si parli finora di un solo materiale: l’argilla, per le popolazioni più disagiate del pianeta.

A questo punto, realizzare un semplice plastico rappresentante una casa, da proporre come un giocattolo, sembra solo uno scherzo da ragazzi.

Attraverso questi modellini sarà sicuramente più semplice poter anche far capire le modifiche che si potranno effettuare all’interno dei locali. Con delle pareti intercambiabili infatti, si potranno bene vedere le varie divisioni e soluzioni alternative. Colori, terrazzi, aiuole, si certo, anche gli esterni.

Come magici mondi dei “Lego” possiamo trasformare l’immobile come meglio si crede stando semplicemente seduti nel nostro studio.

Un’idea che ha dell’incredibile e possibile. Verrà adottata?

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1 commento

  1. alessandro - 27 ottobre 2015

    c’è chi usa le stampanti 3D per stampare direttamente le case! qui ne parlano http://stefanotronca.com/stampa-3d-edilizia/

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