Mutui: come comportarsi se i tassi d’interesse saliranno?

Tra le preoccupazioni maggiori derivanti dalla crisi, c’è il pericolo che l’aumento dei tassi faccia esplodere la rata mensile dei mutui casa, come è avvenuto nel 2007/2008. La Banca Centrale Europea ha annunciato per il prossimo mese un aumento dei tassi di un quarto o mezzo punto, e potranno seguire altri aumenti. Facciamo due conti:

1) Se si ha un mutuo di 100 mila euro e i tassi aumentano di un quarto di punto, si pagheranno 20 euro in più al mese. Non una grande somma, ma quante manovre da un quarto di punto ci saranno nei prossimi anni?

2) Se invece si sta comperando casa, e si deve accendere un mutuo da 100 mila euro, volendo stare tranquilli, si potrebbe scegliere il tasso fisso. Tranquilli per dire, visto che si pagherebbero da subito 130 euro in più al mese rispetto alla rata di un mutuo variabile di pari importo.

3) C’è il mutuo variabile con il “tetto”, che fa definire subito l’aumento massimo della rata nel tempo, pagando un tasso più alto rispetto al variabile. Il risparmio offerto da questa soluzione si attiva solo in caso di repentina salita dei tassi a breve periodo.

4) Se infine è stato acceso da poco un mutuo a tassi del 2%, auguriamoci che i tassi non aumentino come nel 2007/2008, perché minore è il tasso di partenza, maggiore sarà l’aumento a breve degli interessi nella rata. C’è da augurarsi quindi che i tassi non impennino come quattro anni fa e occorre farsi bene i conti in tasca. Sino a quanto è possibile subire un aumento della rata del mutuo rispetto alle proprie finanze?

Infine, non si deve dimenticare che è possibile “rottamare” il vecchio mutuo “surrogandolo” in un nuovo mutuo, magari maggiormente in linea al mercato.

 

Antonio Rainò per Immobiliare.com

 

 

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