Parliamo di marketing immobiliare

MarketingImmobiliare.it è un’idea di Boraso, importante realtà digitale specializzata in Conversion Marketing che, nel corso degli anni, ha maturato una forte expertise nel real estate.

Ospitiamo su queste pagine gli interventi di noti esperti del settore, e lo facciamo dal 2011. Questo ci rende il primo blog per numero di articoli e per storicità.

Nel 2012 è stato pubblicato il libro “Marketing Immobiliare” che raccoglie i migliori articoli pubblicati fino ad allora.
Anche in questo caso, si è trattato di un primato, visto che è stato il primo libro dedicato unicamente a questo tema.

Parlare di “marketing immobiliare” fino a poco tempo fa aveva quasi poco senso: l’orientamento alla vendita e la mancanza di specializzazione ha posto la gran parte delle imprese immobiliari italiane in una condizione che possiamo definire di “pre-marketing”. Le imprese immobiliari italiane sono molto concentrate sul prodotto, soprattutto, sugli aspetti relativi alla tecnologia e all’innovazione. Tuttavia, questo atteggiamento non ha preservato il settore dalla recessione economica iniziata nel 2007.

L’orientamento alle vendite e non al mercato nel settore immobiliare ha contribuito nel corso della recente recessione a creare uno stock elevato di immobili invenduti e un allungamento rilevante dei tempi di vendita.
Ecco perché è importante ripensare la gestione di un’operazione immobiliare in un’ottica di marketing.

Per la prima volta abbiamo parlato di “trade marketing” applicato al mercato immobiliare, ossia la capacità di migliorare l’immagine dei punti vendita e così performare maggiormente.

Siamo attenti alle novità, agli scenari esteri, all’evoluzione.

Ecco quindi il “co-marketing”, ossia un’attività di marketing condotta congiuntamente da due diverse società; “l’ufficio stampa immobiliare”, vera risorsa nel dialogo con stampa e giornali, con il fine di migliorare la reputazione e la promozione delle iniziative immobiliari; il “bundling”, ossia la possibilità di abbinare altri prodotti o servizi a una compravendita immobiliare; “Home Staging”, ossia la messa in atto di migliorie (coloristiche, strutturali, nell’arredamento) al fine di ritoccare e migliorare l’immagine (e quindi il valore) di un alloggio in vendita.
Aiutiamo le aziende prima di tutto a riflettere.

Dire “l’ho visto su Internet” ha la stessa vaghezza di dire “l’ho letto su un giornale”. Quale giornale? Quale sito Internet? Ecco perché è opportuno calibrare strategie di web marketing sartorialmente sulle esigenze reali dell’operatore immobiliare in questione. Sperimentando, grazie alla consulenza di professionisti, approcci meno “formali” e “mediati” attraverso l’utilizzo di “social media”, sempre più in auge. Aprendo magari un blog, come qualche grande azienda ha già fatto. La comunicazione è cambiata, il marketing pure.

Il consumatore è sempre più attivo e partecipa non solo nel confronto con i marchi ma talvolta alla creazione e definizione dei marchi stessi.
Nella cultura “convergente” i consumatori partecipano in maniera attiva alla produzione ed anche alla circolazione di contenuti. Le aziende, grandi e piccole, assistono al proliferare di questa tendenza, talvolta ne hanno timore ma non possono più arrestarla. Grazie alla Rete il pubblico/consumatore acquisisce materiali, foto, video, immagini, contenuti e li interpreta, li rimescola, li arricchisce, li banalizza, li ridistribuisce.
L’opportunità di “scendere dal piedistallo” è epocale. Iniziare a interagire in modo non mediato con i clienti, coinvolgendoli nella nostra vita professionale, legandoli sempre di più alla nostra azienda, al nostro Brand.

Massimo Boraso, presidente di Boraso.com, ha detto: “Lo scopo di marketingimmobiliare.it è quello di trattare il real estate alla stregua di un qualsiasi altro settore produttivo. Per troppo tempo, infatti, l’immobiliare italiano è rimasto confinato in un provincialismo aziendale e organizzativo che ne ha bloccato le potenzialità di crescita e di sviluppo e che ne ha frenato le capacità di ripresa e di reinventarsi necessarie in anni di crisi economica come i recenti”.

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