Il Personal Branding dell’Agente Immobiliare

Essere agenti immobiliari oggi. No, non è il titolo di una fiction o di una canzone. E’ una realtà, neanche tanto facile. E allora? Allora occorre riposizionarsi e rilanciarsi attraverso un’azione di marketing personale. Personal Branding. Come si fa? Vediamolo insieme.

Ci vuole, in primis, un Piano. Pezzo di carta e matita. Scrivi i tuoi punti di forza. Essere bravi a calcetto o intenditori di vini non conta. Bisogna capire che Brand sei: Career-Addicted, Genio Incompreso, Braccio Esecutore, Brillante Outsider, Bellimbusto. Nell’ultimo caso forse è preferibile cercare di sposare una ricca ereditiera o un calciatore di Serie A piuttosto che affidarsi al self-marketing. Per capire che Brand sei, è utile analizzare persone di tua conoscenza che – a tuo avviso – ti somigliano e hanno avuto o stanno avendo successo: “ruba” il meglio di chi ti circonda, non solo nell’operatività del lavoro ma anche nel modo di vestire e ricorda che le scarpe a punta non sono mai eleganti e adatte (non so perché ma l’ho letto in un opuscolo del Sole 24 che mi ha convinto a proposito).

È venuto il momento di (ri)posizionarsi. Dopo avere capito chi siamo, ora dobbiamo darci un posto. E un valore. Il posizionamento è una delle azioni più delicate: se ti posizioni irrealisticamente troppo in alto corri il rischio di non raggiungere l’obiettivo. Se ti situi troppo in basso forse non avrai gli stimoli giusti per perseguire obiettivi adeguati. Non è facile darsi un valore e un peso. Ci sono persone molto sicure di sé e altre che hanno bisogno di stimoli. Il self-marketing suggerisce di “buttare il cuore oltre l’ostacolo”. Se non lo butti tu chi può farlo? Suggerimento: non spararle troppo grosse nel curriculum, prima o poi si viene pizzicati. Un pochino va bene – è normale – ma non troppo.

La pianificazione temporale. È importante stabilire delle tempistiche. Scovare il momento giusto per proporsi per una posizione migliore, per sollecitare una promozione che non arriva, per parlare con il proprio capo, per inviare un annuncio. Sii tempestivo. Fatti trovare pronto. E reattivo. Non mollare.

La strategia di comunicazione. Dopo aver capito che Brand sei, dove ti posizioni e quali sono gli obiettivi temporali, è il momento di passare all’azione vera e propria. Il posto a cui ambisci prevede competenze particolari? Bene. Ne possiedi una buona parte? Bene. Molto spesso si viene assunti in posti in cui all’inizio non si è in grado di fare tutto quello che ci viene chiesto. Ma l’esperienza e la passione sono grandi alleate.

La visibilità è un elemento difficile da raggiungere. Per esempio in una grande azienda immobiliare inventa qualcosa, apri un blog, leggi, informati, cerca di imparare e possedere più cose possibili relative al lavoro che intendi svolgere.

Scrivi sul blog e in poco tempo altre persone ti contatteranno, entrerai in un network e anche i colleghi e il capo se ne accorgeranno. Partecipa alle feste aziendali (è un modo per farsi vedere e notare). Organizza degli eventi. Fatti promotore di iniziative extra lavorative (si, lo so, gioca il Milan, però qui c’è il tuo futuro in gioco). Divieni visibile in azienda, basta musi e ciucche la sera prima: il sorriso di Berlusconi è stata una delle sue principali armi di vendita … crea un tuo stile, labitofailmonaco … mantieni il tuo stile, è un codice comunicativo che prima o poi gli altri identificheranno come tuo Marchio di Fabbrica.

Condividi questo post

Lascia un commento

  • twitter
  • facebook
  • google
  • linkedin
  • rss
  • mail