Prezzi gonfiati per colpa dei proprietari e anche degli agenti. Il caso di Milano

stazione centrale milanoIl mercato immobiliare milanese stenta a ripartire per quanto riguarda le compravendite. Le transazioni del 2010 sono state 18.840, contro le 25.000 degli anni d’oro. La ripresa è in affanno per la forbice tra prezzi richiesti dai venditori e proposti dagli acquirenti. Il Corriere della Sera del 23 marzo ha condotto un’indagine sul campo confrontando i prezzi proposti sulle inserzioni con quelli dei listini degli esperti del mercato.

Se è certo che nelle inserzioni i dati su metri quadri, signorilità dell’edificio, stato di manutenzione dell’immobile sono sempre alquanto gonfiati, in un punto le inserzioni sono esagerate e cioè sui prezzi indicati. Verificati i prezzi riportati negli annunci di tre portali (www.trovocasa.it, www.casa.it, www.idealista.it) sono stati raffrontati con ciò che il mercato paga. Si sono considerati solo immobili con ubicazione definita, metratura tra 70 e 150 mq, escluse case con box, posto auto e giardino ed immobili “in costruzione”. I prezzi riportati sono stati confrontati con i borsini delle quotazioni immobiliari di Milano di Gabetti, Tecnocasa e Borsa Immobiliare, scegliendo il più alto prezzo quotato. Si riscontra una differenza media del 30% tra prezzo richiesto e valore di mercato, differenza che sfiora il 45% nella periferia. Tolti i paletti inseriti per l’indagine la differenza scende al 12%.

Guido Lodigiani di Gabetti e Alessandro Ghisolfi di Ubh criticano l’abitudine dei proprietari di maggiorare il prezzo di vendita del 20/30%. L’immobile rimane così troppo tempo sul mercato e alla fine  avendo fretta di realizzare si è costretti a vendere a prezzo inferiore al valore di mercato. Altrettanto sanzionabile il comportamento delle agenzie immobiliari che pur di ottenere il mandato assecondano sempre il cliente.

Vale la pena riempire la vetrina di immobili con prezzi esorbitanti che non si riuscirà mai a vendere? Quale immagine di professionalità si trasmette ai prospect se in fase di proposta si è propensi a scendere del 20%?

 

Antonio Rainò per Immobiliare.Com

Nella foto: la stazione centrale di Milano. Fonte: MarketingImmobiliare.Net © Antonio Rainò

 

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2 commenti

  1. Il pricing nel marketing immobiliare | Immobiliare.com - 19 maggio 2011

    [...] che vende si fa un’idea del valore del proprio immobile. Purtroppo, è accertato che quel valore è sempre sbagliato! Gli agenti sarebbero in grado di fornire un corretto prezzo ma alcuni (pochi? Molti?) si [...]

  2. Il mercato delle case è immobilizzato? - Immobiliare.com - 7 maggio 2012

    [...] il rischio di un brusco calo dei prezzi nei prossimi anni diventa decisamente verosimile. Anche se, come abbiamo scritto più volte su immobiliare.com, se pensiamo che i prezzi degli immobili coincidano con le pretese assurde dei proprietari allora [...]

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