Questione di metri quadri

mq

Due opposti dell’immobiliare, a livello mondiale, che sono stati messi in vendita naturalmente, per chi desiderava avere qualcosa di unico e stravagante. A fare del buon marketing, questa volta ci pensano le misure. Solo e soltanto le misure.

Pare assurdo ma è così. Stiamo parlando infatti della proprietà più grande del mondo e di quella più piccola.

La prima, che si trova in Australia, supera come dimensioni quelle di un piccolo Stato intero, potete pensare al Belgio o al Portogallo, si parla infatti di una superficie di ben 110.000 kmq pari a circa 11 milioni di ettari e, a vedere i dati di Idealista, è venduta alla cifra pari a 286 milioni di euro.

La seconda invece, tutta londinese, è considerata la più piccola dimora del mondo. Grande solo 17 mq e in vendita per la cifra, per nulla modica invece, di 350 mila euro.

Se la prima, appartenente alla società Kidman & Co. vanta ben più di 15 mila capi di bestiame, alloggi per quasi 200 lavoratori, comunicazioni all’avanguardia via satellite e materiali di gran effetto utilizzati per le strutture a parallelepipedo, l’altra, in Barnsbury, a Nord di Londra, formata da un’unica stanza divisa in due piani, può vantare la vicinanza di personaggi illustri che vivono nello stesso suo quartiere. Si pensi che, dal momento in cui il minuscolo immobile è stato messo in vendita, nel giro di neanche un mese ha avuto ben 40 mila visualizzazioni.

Della grande proprietà invece, non si hanno statistiche ma ci può essere ugualmente molto da dire come il fatto di essere stata creata sotto forma di azienda nel 1863 e ultimata solo nel 1972.

L’allevamento del bestiame è stato, fin dai secoli precedenti, lo scopo definitivo di questa porzione di terra.

L’unico lato negativo è la siccità, problema però solo periodico e alleviato negli ultimi anni da una vena acquifera sotterranea che torna utile nei momenti in cui l’acqua piovana scarseggia.

Che dire? A volte a quanto pare basta un solo dato per fare marketing, soprattutto quando le misure sono davvero incredibili sia da una parte che dall’altra.

Qualche bella immagine, un po’ di parole spese, et voilà… il gioco è fatto.

Il circuito inizia a girare e l’audience va alle stelle.

Perché si è stanchi del solito e della routine, servono cose nuove che escono dalle righe.

Si ha voglia di novità e originalità. Si ha voglia di vedere l’impossibile e credere nell’inafferrabile.

Questa volta è stato facile, ad aiutarci son bastati solo dei metri quadri, molto spesso non è così semplice, bisogna inventare, trovare l’idea, il punto diverso.

Condividi questo post

Lascia un commento

  • twitter
  • facebook
  • google
  • linkedin
  • rss
  • mail