Real Value 2.0, il database dei valori immobiliari in Italia

Scenari Immobiliari ha presentato al Park Hyatt Hotel di Milano il planning dei propri eventi nel 2017, che inizieranno il 21 febbraio con l’Osservatorio Annuale ITALIA 3D e toccheranno il culmine con la 25a edizione del Forum Scenari, in programma a Santa Margherita Ligure nei giorni 15 e 16 settembre.

Nell’occasione è stato presentato anche Real Value 2.0, la nuova ed evoluta versione dell’esclusivo database dei valori immobiliari in Italia, con una copertura nazionale di 7.983 comuni italiani, che analizza i principali settori del mercato: abitazioni, negozi, uffici, capannoni industriali, box, GDO.

Nel database i 180 comuni più importanti del Paese sono suddivisi in 1.827 microaree e 140.000 vie, mentre i restanti 7.803 comuni sono organizzati in 8.371 macroaree e centro/altre zone. I primi rappresentano il 70% delle quote di mercato totale, i secondi il restante 30%.

“Real Value consente di conoscere il valore di un’unità immobiliare standard, confrontabile in tutto il territorio nazionale e stabile nel tempo”, ha spiegato Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari, nel corso della presentazione. “La trentennale esperienza sul campo di Scenari Immobiliari; le tecniche statistiche che permettono di trasformare il dato grezzo in un numero attendibile e facilmente utilizzabile dai professionisti del settore; la fiducia dei tanti utenti, italiani ed esteri, che usano le informazioni elaborate da Scenari Immobiliari dal 1990; la qualità dei dati garantita dall’innovativo sistema informativo di gestione e di verifica costante e indipendente: sono questi i punti di forza di Real Value.”

I fruitori di Real Value 1.0 dal 2006 a oggi sono stati per il 65% operatori del settore (società, sgr), per il 17% banche, per l’8% assicurazioni, per l’8% pubblica amministrazione e 2% altri.

La realizzazione di Real Value 1.0 ha visto le seguenti fasi: analisi e raccolta dei dati dal mercato immobiliare (offerte e dati pubblici, valutazioni, survey, ecc.), realizzazione del database con un aggiornamento semestrale, verifica del database attraverso l’analisi di dati reali (valutazioni di esperti indipendenti, di fondi immobiliari, studi di settore, ecc.).
Su questa base, a partire dal 2017 sarà sviluppata la versione 2.0, grazie all’adozione di un modello statistico/matematico su base nazionale e territoriale, l’elaborazione dei dati, l’utilizzo di informazioni pubbliche, la verifica del database e l’aggiornamento continuo.

“Le grosse novità di Real Value 2.0 saranno l’incidenza dell’area per il mercato, l’ampliamento al comparto dei non performing loans, l’associazione dei cap ai nomi delle vie e il raccordo con le zone utilizzate dall’Omi – Osservatorio del Mercato Immobiliare nei propri rapporti”, ha concluso Breglia.

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