Riscaldamento a bioetanolo

Si parla molto di nuove energie, ecologia e sostenibilità in questi anni e lo si fa anche in ambito immobiliare.

Il tema che vogliamo trattare oggi riguarda il riscaldamento e, in particolar modo, in un annata fredda come questa, il riscaldamento che si ottiene grazie a stufe particolari, nuove e funzionali come quelle a bioetanolo. Quali sono i loro vantaggi e quali invece i loro difetti?

Il riscaldamento è un punto focale da osservare quando si acquista una casa e, se fino a oggi ci si basava prettamente sulla sua comodità oltre che alla sua riuscita, adesso si osserva anche l’impatto che può avere sull’ambiente il mezzo con il quale ci si riscalda. Il bioetanolo è infatti un prodotto derivato dalla combustione di biomasse vale a dire da materie prime agricole e perciò naturali come: canne, paglia, vinacce, cereali, corteccia, etc… molto più naturali di altre e, pur avendo così un potere calorifero inferiore alla benzina, dona gran comfort inquinando meno. Si dice addirittura che queste stufe possono essere usate senza la presenza di una canna fumaria, i loro fumi non serve convogliarli all’esterno, ma non siamo tecnici e per questo occorre informarsi da degli specialisti in quanto, come qualsiasi altro tipo di combustione, potrebbero divenire meno salutari per chi ne fa uso. Non dimentichiamo inoltre che gli elementi di cui stiamo parlando, utilizzati come nuovi combustibili, appartengono alla categoria di prodotti il quale costo può essere detratto fiscalmente del 50% rientrando così nelle agevolazioni inerenti alla Legge di Stabilità del 2017 di cui abbiamo scritto poco tempo fa.

Prodotti ancora poco conosciuti ma, nonostante tutto, il bioetanolo sta avendo comunque molto successo e si sa, i must, se così si può chiamare anch’esso, hanno sempre inciso sulle scelte, in questo caso, probabilmente, potrebbe accadere la medesima cosa nell’acquisto di un immobile.

Nessun combustibile fossile perciò e nessun intervento di muratura o idraulico nell’installazione di una di queste stufe ma zero impatto ambientale e, visto che parliamo anche spesso di Home Staging nel nostro sito, un grande design. Gli ultimi modelli infatti sono esteticamente meravigliosi e arredano di per sè una stanza intera creando un’atmosfera davvero particolare.

Una tecnologia semplice ma innovativa che permette di scaldare locali o interi appartamenti fino a 80 mq circa di superficie riscaldando come una stufa a pellet o a legna i quali però in certi contesti urbani non sono permessi per via delle emissioni.

Ma quali sono quindi gli svantaggi?

Pare si riferiscano solo al prezzo soprattutto per ottenere lo stesso calore della massa organica che a livello di costi rimane ancora oggi la migliore. Come ben spiega il sito Qualenergia infatti il potere calorifico dell’etanolo è di circa 5100 kCal/litro e quello del pellet circa 4500/kg, ma il pellet costa 0,25 €/kg, contro i 2 €/litro del bioetanolo.

Ebbene si, la differenza c’è.

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