Trade marketing immobiliare, ovvero come migliorare l'immagine nei punti vendita e performare di più

La comunicazione, perchè sia efficace, deve giocoforza partire dal “salotto di casa nostra”: si tratta di una massima ben nota alle agenzie di pubblicità, in special modo nel mondo anglosassone. PR begins at home, si dice. Con riferimento anche ai luoghi “familiari” dove svolgiamo il nostro lavoro.

Un marketing efficace parte dal punto vendita ove operiamo, sia esso associato ad un franchising o sia esso “free lance”. Vediamo come migliorare le nostre performance a partire da un’immagine e da una proposition più accattivante. Forse è il momento di fare un piccolo “lifting” al nostro negozio!

Per le agenzie che operano in franchising esiste forse uno stimolo maggiore a rispettare taluni canoni e requisiti di immagine. Un “grado zero” che sia accettabile o – meglio – stimolante per i clienti. Che spinga i clienti maggiormente a varcare la soglia del nostro negozio immobiliare.

Il Manuale Operativo – o comunque il testo contenente le indicazioni di massima dei Network in relazione all’Immagine – prescrive di seguire le linee generali che permettono ai punti vendita “locali” di uniformarsi ad un concetto comunicazionale comune e condiviso. Cosicchè ogni cliente, entrando in un’agenzia a Milano o a Canicattì, possa percepire l’appartenenza alla Casa Madre.

Ma anche le agenzie “free lance” sono sempre più attente a rispettare determinati canoni di pulizia e appeal dell’immagine. Investendo sull’immagine da veicolare ATTRAVERSO il punto vendita. Vediamo alcuni consigli pratici:

-L’insegna: è sicuramente il primissimo biglietto da visita dell’agenzia, forse viene anche prima della vetrina, altro elemento imprescindibile di cui parleremo qui sotto. L’insegna contiene il nostro marchio. Se siamo “free lance” cerchiamo di studiare qualcosa di innovativo e originale. Se stiamo per aprire un punto vendita “non federato” aguzziamo un poco l’ingegno. Evitiamo – per quanto possibile – di uniformarci alla “massa grigia” dei SempreCasa, TuttoCasa, OggiCasa, BellaCasa, SoloCasa, etc… (con tutto il rispetto per chi invece ha scelto questo tipo di preferenza…). Il naming è importante, ci porteremo il nome della nostra azienda (si spera) per tanti anni nel futuro. Dedichiamo la stessa attenzione (e fantasia) che dedicheremmo alla scelta di un nome per un bambino. Il paragone – forzato forse – in realtà è calzante, in quanto ci accompagnerà per molto tempo. Insegna è anche creazione del marchio. Affidiamoci ad un’agenzia o comunque ad un professionista grafico che sappia cogliere il senso e l’anima della nostra vision immobiliare. Un logotipo è importante tanto quanto il nome. Usciamo dagli schemi, investiamo…io personalmente amo i loghi minimalisti e semplici…ma con qualcosa da dire… Sempre per quanto concerne l’insegna – consiglio banale ma quantomai necessario – l’invito è tenerla pulita! Si vedono in giro agenzie con insegne polverose, sporche…sbiadite, rovinate, arrugginite…investite un minimo in questo, come pretendete che vostro marito continui a baciarvi se non vi lavate più la faccia?? L’insegna è la “faccia” della vostra agenzia, insieme alla vetrina, di cui parliamo qui sotto…

-La vetrina. Altro elemento fondamentale. Che spesso ha bisogno di un poco di “make up”. Se non siete franchising, cercate di coordinare l’immagine complessiva della vetrina con il format che avete scelto per il vostro marchio-logotipo. E’ importante presentare in modo armonico ed accattivante i cartelli con gli annunci immobiliari. Non esponete tutto quello che avete in portfolio! Non ha senso…e rende la vetrina un caotico affastellarsi di foto e testi… Operate delle scelte… selezionate gli annunci più interessanti, date evidenza ad un nucleo di alloggi più “vendibili” (tagli piccoli e prezzi più interessanti) senza dimenticare anche qualche alloggio di pregio. E – se trattate cantieri – create una sezione ad hoc, evidenziando le soluzioni che avete disponibili. Menzionate anche il commerciale, gli uffici e i capannoni, se del caso… E – sempre in vetrina – trovate il modo di promuovere alcuni vostri servizi (specifici, esclusivi che siano, ma anche n0). L’utilizzo di monitor e display aiuta certamente: investite anche qui per realizzare degli “slide show” degli alloggi in proposizione, ossia delle presentazioni che – in automatico – evidenziano le vostre proposte immobiliari attraverso il vostro PC. Il caro vecchio annuncio di carta non è scomparso ancora…ma certamente un pizzico di tecnologia (e stile) vi aiuterà ad essere più intriganti. Se avete bisogno di consigli per la scrittura degli annunci, consultate questo post precedente.

-Gli interni: anche qui occorre sforzarsi un pò per uniformare tutta l’immagine del punto vendita… non occorrono investimenti milionari, basta un pò di buon gusto e una strategia chiara e comune… Ci sono mobilifici che vendono mobili da ufficio a prezzi estremamenti concorrenziali (uno viene dal Nord Europa e sono consigliabili le polpette al ristortante interno 🙂 ) …investite un pò di tempo e rinnovate i vostri locali. Date una mano di pittura (da quanto tempo non lo fate?), cercate di rispettare lo stile che vi siete imposti e che avete scelto. Conosco un’agenzia che ha deciso di puntare sullo stile “marino” e – dopo avere realizzato una vetrina e un pavimento con resine particolari con conchiglie incapsulate – ha poi proseguito nella scelta dei mobili prediligendo l’aspetto “etnico” senza svenarsi troppo… Personalmente sono a disagio in sale riunioni o su sedie in cui campeggia e troneggia la pelle…preferisco il legno e la tela, e i colori tenui… Basta un pò di fantasia – e davvero un investimento minimo – per definire lo stile dei propri “interni”. Un ambiente comfortevole e appealing rappresenterà un posto di lavoro “migliore”, in cui sentire meno la stanchezza, in cui rilassarsi talvolta. Un ambiente cupo e “pesante” influirà negativamente sulla produttività del personale del punto vendita…

-Il personale. E’ necessario fare un pò di marketing anche su noi stessi. L’immagine che veicoliamo attraverso i vestiti e il linguaggio del corpo influenza le decisioni di acquisto dei clienti. Sono sempre meno (per fortuna) gli agenti immobiliari “incravattati”. Forse li vediamo maggiormente nei franchising. Personalmente ritengo occorra seguire una regola di buon senso: occorre essere puliti e ordinati, con abiti adeguati, sicuramente il completo maschile (e il tailleur femminile) aiutano…ma senza esagerare! Camica e jeans vanno benissimo, soprattutto se abbinati ad un profilo professionale adeguato! Anche qui il mio consiglio è minimalista… presentarsi vestiti sempre “di tutto punto” con cravatte e giacche abbottonate crea – a mio modestissimo avviso – delle barriere con il potenziale cliente, che non esce regolarmente di casa addobbato per andare alla Cresima del figlio…

Questi i primi consigli di “trade marketing immobiliare”…siamo solo alla prima “puntata”…attendo commenti e proposte/integrazioni da tutti voi, ciao!

Condividi questo post

Lascia un commento

  • twitter
  • facebook
  • google
  • linkedin
  • rss
  • mail