Trade marketing immobiliare

Vediamo oggi quali sono gli elementi da tenere in considerazione per fare un buon “trade marketing immobiliare”. Ossia massimizzare le performance del nostro marketing a partire dal nostro punto vendita “fisico”.

L’insegna: è sicuramente il primissimo biglietto da visita dell’agenzia, forse viene anche prima della vetrina, altro elemento imprescindibile di cui parleremo qui sotto. L’insegna contiene il nostro marchio. Se siamo “free lance” cerchiamo di studiare qualcosa di innovativo e originale. Se stiamo per aprire un punto vendita “non federato” aguzziamo un poco l’ingegno. Evitiamo – per quanto possibile – di uniformarci alla “massa grigia” dei SempreCasa, TuttoCasa, OggiCasa, BellaCasa, SoloCasa, etc… (con tutto il rispetto per chi invece ha scelto questo tipo di preferenza…).

La vetrina. Altro elemento fondamentale. Che spesso ha bisogno di un poco di “make up”. Se non siete franchising, cercate di coordinare l’immagine complessiva della vetrina con il format che avete scelto per il vostro marchio-logotipo. E’ importante presentare in modo armonico ed accattivante i cartelli con gli annunci immobiliari. Non esponete tutto quello che avete in portfolio! Non ha senso…e rende la vetrina un caotico affastellarsi di foto e testi… Operate delle scelte…

Gli interni: anche qui occorre sforzarsi un pò per uniformare tutta l’immagine del punto vendita… non occorrono investimenti milionari, basta un pò di buon gusto e una strategia chiara e comune…
Il personale. E’ necessario fare un pò di marketing anche su noi stessi. L’immagine che veicoliamo attraverso i vestiti e il linguaggio del corpo influenza le decisioni di acquisto dei clienti. Sono sempre meno (per fortuna) gli agenti immobiliari “incravattati”.

Il cliente viene da noi con un desiderio, un sogno che, in quanto tale, non è chiaro nemmeno a lui, così quando si confronta con la realtà, il suo immaginario si deve ridimensionare, quanto meno adattare.

Ne abbiamo già parlato: è alla mente dei consumatori che dobbiamo guardare. Per creare delle differenze. E alimentarle. La maggior parte dei professionisti investe unicamente in pubblicità destinata alla vendita. Non basta. Questa è una tipica “operazione a valle“, per dirla con Franco Lombardo, uno dei pionieri del marketing immobiliare in Italia. Peccato infatti che il marketing lavori “a monte”.

Dobbiamo investire soldi per posizionare positivamente la nostra azienda, e la nostra insegna, nel territorio in cui operiamo. La nostra pubblicità istituzionale dovrà attivare nella testa dei potenziali clienti una percezione mentale di “potenza“. Se, in seguito alla pubblicità, tutti i clienti penseranno che la vostra azienda è la più potente (leggi adeguata, professionale, veloce, precisa, etc) delle vostre concorrenti nel proporre un certo servizio, affideranno a voi gli incarichi.

E voi potenti lo diventerete davvero.

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