Un approccio olistico per la valorizzazione dei marchi immobiliari

Ogni marchio ha un valore, esistono società specializzate in grado di quantificare a livello monetario questo o quel Brand, talvolta le aziende stesse vendono marchi per capitalizzare o ricapitalizzare o appianare delle perdite.

In ambito immobiliare, e non parliamo solo di reti franchising dedite all’intermediazione, l’utilizzo del Marchio e/o la forza propulsiva dello stesso sono punti fondamentali.

La crescita dell’awareness di marca si ottiene attraverso la comunicazione, una comunicazione che utilizzi in modo saggio i media più diversi.

Una comunicazione che potremmo definire olistica, che parta dall’Azienda e tocchi tutte le componenti della stessa, siano affiliati o impiegati, manager, società controllate e utenti finali, utilizzando canali diversi e giocoforza anche messaggi.

Una comunicazione sicuramente trasversale, che nel caso dei franchising immobiliari “classici” si indirizza al mercato (b2b), interessando affiliati e candidati, ma anche i consumatori finali, ossia chi la casa la cerca o la vuole vendere.

Le direttrici sono sia interne (ossia rivolte alla rete dei propri affiliati o partner o dipendenti, nel caso di costruttori, finanziarie e agenzie singole) sia esterne, configurando quindi la necessità di professionalità che spesso non sono presenti neanche all’interno delle Aziende più blasonate ed importanti.

Fondamentale si rivela la messa in opera di una strategia, e – ancor prima – il coordinamento tra le diverse esigenze ed istanze della comunicazione in seno all’azienda, anche allo scopo di massimizzare eventuali sinergie tra “centro” e “periferia”.

Spesso le campagne pubblicitarie nazionali, ed in particolar modo quelle televisive, risultano essere più un modo per compiacere i propri affiliati (o dipendenti o partner commerciali) che azioni mirate e con obiettivi specifici: un investimento in TV ben congegnato potrà generare vantaggi sia in termini di notorietà del marchio sia a livello delle singole agenzie (portando più gente a fare affari con l’Azienda in questione). Ma l’approccio dovrà essere integrato, studiato, pianificato, al fine di indirizzare gli investimenti nella direzione giusta, evitare gli sprechi e massimizzare i risultati.

E’ il concetto “olistico” a cui accennavamo prima: le proprietà di un sistema non possano essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. Relativamente a ciò che può essere chiamato “olistico”, per definizione, la sommatoria funzionale delle parti è sempre maggiore/differente della somma delle prestazioni delle parti prese singolarmente. (fonte: Wikipedia)

Condividi questo post

Lascia un commento

  • twitter
  • facebook
  • google
  • linkedin
  • rss
  • mail